Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
anno <1941>   pagina <712>
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R, M. Antenori
Le rendo distintissime grazie della benigna partecipazione. Domenica scorsa le LL. MM. ricevettero il corpo diplomatico, cioè l'Ambasciatore di Francia e gli altri Agenti diplomatici che hanno il titolo di Ministri.
X Ambasciatore pronunziò i due discorsi dei quali ho l'onore di inviarle una copia.
Per questa volta trattandosi di circostanze del tutto straordinarie, si è fatta una eccezione alla regola: sono stati ammessi presso delle LL. MM. gli incaricati di affarìi ma dopo l'udienza dei Ministri. In tale occasione le LL. MM. mi dimandarono notizie della preziosa salute della Santità di Nostro Signore.
Lunedì S. M. passò in rivista nella Piazza d'Armi la guarnigione di Torino e dei luoghi circonvicini. Il Re era seguito dalla Regina e dai due principini, al primo dei quali ha dato il titolo di-Duca di Savoia, e al secondo quello di Duca di Genova,
La Gazzetta Piemontese descrive questa rivista, come anche l'entusiasmo delle truppe e del popolo.
Ieri poi le LL. MM. si recarono alla Chiesa della Consolata ove ascoltarono la Santa Messa e ricevettero la benedizione dell'Augustissimo Sacramento. Di lì si porta* rono alla villa Cristina, distante circa un'ora da Torino,- a fine di restituire la visita alla Regina vedova Maria Teresa *) che vi passa la bella stagione. In breve Sua Maestà farà una gita a Genova-,
Finora non è comparso che un proclama del nuovo Sovrano; il quale procede con grande riserva e circospezione. Sembra, come accennai nel mio dispaccio n. 40, che pensi di non fare, almeno per ora, essenziali cambiamenti. Non mancherò certamente parte­cipare a Vostra Eminenza lutto dò che mi verrà fatto di conoscere in proposito.
JZ Sovrano ha intenzione di fare economia e comincia dal sopprimere molte spese che si facevano per la caccia reale.
Il Padre Grassi rettore di' questo collegio dei Padri Gesuiti e già confessore del Re defunto fu accolto molto bene dal nuovo Sovrano,
Quando il religioso si presentò, Sua Maestà gli prese la mano per baciarla, ma egli lo prevenne e baciò la mano del Re, questi allora abbracciò e baciò Padre Grassi e lo assicurò che non farà per la compagnia meno di quello che facesse Carlo Felice, che anzi farà di più.
La Regina vedova Maria Cristina2) è intenzionata di andare per qualche mese a Napoli e aspetta la risposta di quel Sovrano e, effettuandosi il viaggio, passerà da Roma.
*) Maria. Teresa d*Asburgo-Estc, vedova di Vittorio Emanuele I, che aveva sposata il 21 aprile 1789.
Il Poggi ci dice' a proposito delle relazioni fra Carlo Alberto e Maria Teresa;
Corse voce, non senza fondamento, che la regina vedova Maria Teresa, chie­desse udienza al. novello Re, e che questi ricusasse di vederla. Ella si ritirò subito nella sua villa Cristina, poscia a Genova dove visse vita solitaria, finché la morte la sorprese undici mesi dopo quella di Carlo Felice. (E. POGGI, Storia d'Italia dal 1814 al di 8 agosto 1846, voi. II, Firenze, 1883, p. 32).
Ma, evidentemente le voci, alle quali lo scrittore presta fede, erano false.
Vedi anche D. PERRKRO, La Regina Maria Teresa d'Austria e la dimissione del Conte di Vallesa, Torino, 1893.
-) Maria Cristina di Sicilia sposo Carlo Felice nel 1807. Della sua bontà parla a lungo il Conte Solare della Margarita Ne devo omettere di dare il dovuto enco­mio della benificenza della vedova di Carlo Felice, la Regina Maria Cristina, che con generosità veramente Regia, non Bolo apriva i suoi tesori per tanti monumenti a prò della religione, delle scienze e dell'arti, ma concorreva ancora alle spese intra­prese da Carlo Alberto e per mano del sno interprete, il conte Filiberto di Collobiano,