Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
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1941
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713
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Vavvento al trono di Carlo Alberto, ecc. 713
Inchinandomi rispettosamente al bacio della Santa Porpora, ho l'onore di confermarmi con la più profonda venerazione, dì V. E. reverendissima Torino, 11 maggio 1831.
P. Gizsi Ine, d'Affari,
Le circostanze straordinarie consigliavano eccezioni alle regolegrigide dell'etichetta e anche gli Incaricati d'Affari furono ricevuti dai Sovrani, dopo l'udienza concessa ai ministri.
In quell'udienza l'ambasciatore di Francia pronunciò un discorso che, per le sue allusioni politiche, suscitò spiacevoli commenti negli ambienti diplomatici e politici, commenti che l'avvocato G-izzi riferisce a Roma. 1)
Il discorso di risposta di Carlo Alberto soddisfo completamente; da luì non si voleva infatti altro che seguisse ciecamente le orme del suo predecessore, non avendo miglior contegno a tenere.
N. 43.
Accuso il regolare ricevimento del venerato dispaccio di Vostra Eminenza Reverendissima in data del 7 corr. e l'annessovi breve epistolare della Santità di Nostro Signore, in risposta della lettera scritta a Sua Beatitudine dal Nuovo Re di Sardegna, Mi farò un dovere di rimetterlo a Sua Maestà, con la maggiore sollecitudine e in persona se mi verrà accordato questo favore per mezzo del Ministero degli Affari Esteri.
Avendo spedito a Vostra Eminenza col passato ordinario, una copia col discorso pronunziato da questo Sig. Ambasciatore di Francia nella udienza, che Sua Maestà accordò al Corpo Diplomatico, debbo ora riferirle che l'allusione politica in esso contenuto, tuttoché involta in termini oscuri od ambigui, ha fatto quasi generalmente una meno favorevole impressione e più di un membro del Corpo Diplomatico si lagna, che parlandosi in
più di una volta ricevetti egregie somme le quali spiegano come, coi pochi mezzi ond'io poteva disporre, tante imprese siansi condotte a fine. Mancò l'Augusta Donna ai vivi nell'anno 1847.
SOLABO DEX.X.A MARGARITA, Op. tit., p. 501.
i) L'Ambasciatore Barone di Barante cosi si espresse:
Sire
Le corps diplomatique dont j'ai l'honneur d'etre l'ergane, vient présente les hommages a V. M. Témoin de votre filiale doulenr et dea regrets universels qui ont signalé les derniers moments d'un Boi venere, nous voyons aussi combicn d'espoir tout le royaume place sur son nouveau souverain. Le raincau le plus illustre de la maison de Savoyc en reznplace la tige antique.
Ajoutant sans cesse la gioire persona elle a la gioire héréditaire, sept générations de la maison de Carignan ont (lem-i près du tròne, vivant tonte foia parmi les peu-ples et les armées. Ainsi rapprochee du sori commun de l'humanité votre Auguste Race en a connu les véritablcs bcsoins et V. M. joint a la Sainte autori té des souvenir l'intelligence Sympatìque de Son Epoque et de Sa Nation. C'esfc un sur garaut du inaintien de la paix que desi reni égnlement les roia et les peuples. Questo discorso, che troviamo tra le lettere in esame, riportato anche dallo SCLOPIS (Storia della Legislazione Italiana, voi. I, parte I, Torino, 1864, p. 268) che aggiunge: in queste parole di cosi squisita eleganza si volle vedere un'intenzione di porgere consigli indiscreti, di eccitate simpatie pericolose. TJ discorso fri poco gradito e si ordinò che, in avvenire, ehi parlava a nome del Corpo Diplomatico si limitasse a semplici frasi di complimento.