Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
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1941
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R. M. Antenori
memoria alla Chiesa e agli uomini. Il Santo padre li ha appresi con sua soddisfazione e fonda sui medesimi la sua ferma fiducia di vedere dall'esempio e tenuta dal Principe consolidarsi nei sudditi quella pietà ed osservanza dei doveri di buon cattolico, che rende i troni tranquilli e sicuri, pia che tuU'altro.
Vedrà altresì con piacere accelerarsi per le cure della Maestà Sua il provvedimento alle chiese vacanti del Regno e soddisfarsi così al bisogno di quelle diocesi.
N. 50.
La vedova Regina Maria Cristina-, partì ieri alla volta di Genova, d'onde si trasferirà per la via di mare a Napoli. Prima della sua partenza, Sua Maestà mi ha accordato il favore di una udienza particolare, nella quale ho avuto Vonore di eseguire la Commissione della Santità di Nostro Signore. Sua Maestà fu oltremodo sensibile alla obbligante attenzione del Santo Padre, e m'incaricò replicate volte, di fare a lui conoscere la sua più viva riconoscenza e d'implorare per essa le orazioni e la benedizione di Sua Santità.
Anche il Corpo Diplomatico è stato ammesso a presentare li suoi omaggi a Sua Maestà, esclusi secondo il solito gli Incaricati di Affari.
Inchinandomi rispettosamente al bacio della Porpora, ho l'onore di confermarmi con tutto Vossequio, di Vostra Eminenza Reverendissima,
Torino, 15 Giugno 1831. devotissimo obbligatissimo umilissimo
P. Gizzi Inc. d'Affari.
In luglio le incertezze dei primi momenti furono vinte e il Re decise i primi cambiamenti nel ministero, che sembrano però causati, più che da un desiderio di riforme, dallo scopo di realizzare serie economie.
Questa intenzione fu capita dalla Corte di Roma che si rallegrava di sapere che il sistema non sarebbe stato alterato.
Ma voci contraddittorie venivano a turbare la fiducia nella pacifica e conservatrice politica di Carlo Alberto.
D pericolo di vedere distrutta l'immunità personale del clero, impensieriva profondamente la Santa Sede, che, pur ritenendo infondate tali voci, sorte nel genovesato, e pur essendo sicura delle intenzioni del religiosissimo Re, raccomandava all'Incaricato di vegliare e riferire quanto di nuovo accadesse.
Solo il 13 luglio 1831 l'avvocato Gizzi rese nota alla sua Corte la nomina fatta dà Carlo Alberto, fin dai primi giorni del suo Regno, di cinque Commissioni che avevano l'incarico di rivedere i vari rami della legislazione.
N. 60. *
Essendo mio dovere d'informare Vostra Eminenza Reverendissima di tutto ciò che pub essere dell'importanza, non tardo a farle conoscere i cambiamenti che qui si vanno operando nel personale e nella organizzazione del Regio Ministero.
De' quattro Ministri che si sono avuti sinora non resterà che il solo Sig. Conte della Torre, ministro degli affari esteri. Il Ministro della guerra Cav. De Fenejes essendo passato all'altra trita ha avuto per successore il maggior generate San Martino d'Agliè; il ministro dell'Interno Cav. Falquet è rimpiazzato dal Mg* Conte Lascarena di Nizza x>
i) Il Conte della Scarena primo Segretario di Stato por gli Affari dell'Interno era on nomo egregio non mòfio pei lumi suoi in fatto di amministrazione, quanto per la sua virtù, pel suo attaccamento per la Religione, per la sua fede ai principi monàrchici, per la ma lealtà verso l'Augusta Casa di Savoia . SOLATIO DELLA MABGARITA, op. cit., p. 29.