Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
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1941
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718
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718 R. M. Antenori
Ecco quanto si ha di positivo nelle voci che correvano nel genovesato, quelle che si aggiunge di una Legge destinata a privare gli ecclesiastici del Privilegio del Foro, non solo mi riesce del tutto nuovo, ma ho fondato motivo di crederlo dei tutto insussistente. Infatti oltreché una legge di tal natura sarebbe, come l'Eminenza Vostra ottimamente riflette, distruttiva della Immunità Personale consociala da tutti li canoni, essa rovescierebbe le convenzioni che su tal materia furono sanzionate (e sono tuttora in vigore) della Santa Sede e dalla Reale Corte di Sardegna, sotto il Pontificato di Benedetto XIV. Tutto ciò che ha riguardo alVImmunità Ecclesiastica trovandosi regolato da particolari stipolasioni non è presumibile, che una delle due parti contraenti pensi a distruggere, senso saputo dell'altra, i concordati esistenti. Tuttavolta io non lascerò di vegliare con prudenza Vandamento di dette Commissioni.
Tanto posso dire per ora e inchinandomi al bacio della Santa Porpora rispettosamente.
Torino, 13 Luglio 1831. n n. . T p itr .
6 P. Gizzi Inc. dr Affari.
Sig. Incaricato di Affari
13 Agosto 1831.
Da ciò che V. S. mi riferisce col N. 56, in riscontro al mio dispaccio del 2 luglio scaduto, non sembra fondata la voce di una qualche legge di stabilirsi a danno dell1 Immunità Ecclesiastica personale, nella Compilazione dei nuovi Codici voglio crederlo anch'io, affidato ai giusti e religiosissimi sentimenti della Maestà Sua e del Reale Governo. Ciò non toglie però che ella abbia a continuare la vigilanza e le indagini prudenti in oggetto di tale importanza, onde prevenire se vi fosse luogo, un cambiamento alle discipline o convenzioni vigenti.
distinte doveva attendere all'importante compilazione dei cinque codici sostanziali contenenti il complesso delle leggi.
Queste classi erano disposte nel modo seguente:
La prima per la legislazione civile, composta dei seguenti membri:
Cavaliere Presidente Musio, Reggente di toga nel Consiglio di Sardegna. Cavaliere Aver, senatore nel Senato di Savoia. Conte Federico Sclopis, senatore nel Senato di Piemonte. Conte Bianco di S. Secondo, Consigliere di Stato.
Conte Nomis di Cossilla, Consigliere di Stato e regio archivista: di un sostituto dell'avvocato generale presso il Senato di Piemonte, che fa il conte Alessandro Pinelli colla facoltà di valersi di due volontari nello stesso Ufficio, uno dei quali fu il cav. Carlo Pinchia, che disimpegno le funzioni di Segretario.
La seconda per le leggi del procedimento civile, composta dal presidente Jano, senatore nel Senato di Piemonte: e del cav. Senatore Mangiiardi membro del Consiglio di Commercio; di un sostituto del Procuratore Generale presso la Camera dei Conti, con facoltà di valersi di un volontario di quell'ufficio e di quello dell'avvocato Generale.
La terza per leggi commerciali fu composta del cav. Bertrand!, presidente Capo del Consolato, del cav. Solari, Senatore nel Senato di Nizza e del conte Carlo Corsi, referendario del Consiglio di Stato.
La quarta per le leggi penali e d'istnittoria penale criminale era composta dal cav. Francesco Pegretti presidente, senatore nel Senato di Piemonte; del cav. Fontana senatore nello stesso senato; del cav. Stara reggente l'ufficio fiscale generale di Sardegna; di un sostituto dell'avvocato fiscale generale presso' il Senato di Piemonte, -che fn il cav, Giovanni Garbiglia, con facoltà di valersi di un volontario dello stesso ufficio. F. SCLOPIS, op. cit., voi. Ili, porte I, p. 274.