Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
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1941
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Libri e periodici
leggera e delicata, ma non vi trovi mai quell'accento intimo e quell'intima persuasione che danno alle immagini vita e calore, E non vi fa eccezione neanche quello che è universalmente ritenuto il suo capolavoro, il Sant'Ambrogio, nel quale lo Zaccagnini, che pure è uno studioso di larga cultura, un po' ingenuamente vi ammira una tale fusione di umorismo e di sentimento che è certo un bell'esempio della particolare maniera di poetare [del Giusti] che ha ad un tempo della lirica la commozione e della satira 1 arguzia sapiente (p. 124). Non si vuol negare che Io scrittore trapassi qui, con facile disinvoltura, dal faceto al sublime e che abbia momenti di accorata tenerezza; ma come non ravvisare nella intonazione solenne di alcuni passi* nella stessa esperta architettura delle strofi e nei frequenti passaggi enfatici e di romantico languore quell'andamento oratorio e rettorico, e perciò prosastico (intesa la parola nella sua accezione migliore), che non ha nulla a che fare con ciò che lo Zaccagnini giustamente chiama (p. 198) 1* arte vera e la vera e schietta poesia? MARINO CIRÀVEGNÀ
MICHELE ROMANO, Un grande del Risorgimento: Gabriele Pepe (Collezione Storica dei Risorgimento Italiano); Modena, Soc. Tip. Modenese, 1940-XVlif, in 8, pp. 144. L. 15.
La vita di Gabriele Pepe passa limpidamente sotto i nostri occhi, sin da quando giovane di diciassette anni egli si reca dalla nativa Civitacampomarano a Napoli, e fino a che la sua esistenza si chiude dolorosamente nel luglio del 1848.
Questa vita è narrata con amore e con fervore, non senza un onesto intendimento celebrativo, giacché l'A. ha ritenuto suo dovere assumere difese, ed offrire chiarimenti a proposito di momenti e di circostanze sfavorevoli assai, in cui il Pepe è venuto a trovarsi. Non bastano difatti ad nomini che vivono in tempi assai burrascosi la specchiata onestà e la rettitudine del pensiero, per salvarsi da persecuzioni e da accuse. E questo è il caso del Pepe, che non seppe né tacere né rimanersene inoperoso, quando l'animo ardente e nobile lo spingeva ad assumere netta posizione. Né va dimenticato che egli è il patriotta che si batte col Lamartine per l'onore d'Italia.
Uomo dunque di battaglie, e per questo combattuto: nel giorno stesso in cui egli moriva, il Governo napoletano ordinava il suo arresto.
Il Romano ha narrato con rapidità, e per questo può rimanere qualche desiderio di più approfondita conoscenza in talune fasi, non esclusa quella che riguarda la vita fiorentina del Pepe, e i suoi rapporti col Vieusseux.
Ma indubbiamente l'A. ha il merito di aver dato maggior ordine e più ampia misura a notizie che sin qui erano scarse e frammentarie, e di averci offerta una degna Revocazione della figura di un patriotta che, se non può campeggiare fra i sommi, certamente eguaglia ogni altro nella purezza, nella nobiltà, e nell'ardore con cui ha scritto, operato e sofferto per la patria. PIERO ZAMA
GIUSEPPE MAHALDI, La spedizione dei Mille e l'opera di Agostino Bertoni. Estratto dagli Atti della R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo (Serie IV, voi. I-parte li); Palermo, presso la R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, 1940, pp. 219.
E ormai noto che tra i nomi di coloro che più di tutti spinsero Garibaldi alla famosa impresa del 1860 e poi lo sostennero e lo aiutarono in tutti i modi, trova posto quello del medico milanese Agostino Bertani. Sull'opera intensa, febbrile, entusiastica da lui prestata perchè si iniziasse e poi perchè fosse coronata da successo l'impresa dei Mille, abbiamo, in primo luogo, i capitoli della nota opera di Jessie White Mario, e poi, oltre tanti accenni in altre opere meno recenti, quelli contenuti nei due volumi di Carlo Agrari, / Mille nella storia e nello leggenda e Da Palermo al Volturno. Ma nell'opera della Mario nuoce e dà fastidio il tono continuamente apologetico e polemico, che non riesce neppure a sospettare l'esistenza di un problema storico, quello cioè dei rapporti tra il partito d'azione ed il partito moderato e del loro dialettico contributo all'opera