Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1917>   pagina <478>
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Raffaella Bthhara
alla pace disastrosa di Villafranca, dando alla Venezia la indi­pendenza assoluta dall'Austria.
Eccellenza ! Con questa speranza i nostri concittadini distesero e mandarono 1* indirizzo che vi abbiamo presentato ; e con questa noi ci siamo a Voi rivolti.
Or vi preghiamo che vogliate trasmetterlo con queste nostre parole al vostro Governo; il quale, ne abbiamo fiducia, vi darà ascolto per debito d'umanità, per osservanza al diritto, e per mantenere la pace e Vequilibrio europeo.
Gradite, Eccellenza, i sensi del nostro ossequio.
LA DEPUTAZIONE VENETA:
Giovanni-Battista Giustìnian da Venezia - Alberto Caval­letto da Padova - Sebastiano Tecchìo da Vicenza - Pro­fessor Giuseppe Clementi da VeronaProspero Antonini da Udine - Guglielmo d'OtUgo da Treviso - Bernardo Bernardi da Rovigo - Avvocato Litigi De Stefani da Bel­luno- Avv, Giovanni Bonollo da Vicenza.
Non esagerazioni d'occasione o passionati nella pittura del tristo governo austriaco, in questo indirizzo, cbe ha valore di docu mento storico. Il carattere veneto non trascende a teatrali decla­mazioni. Nel periodo memorando delle proteste, della resistenza, dell'azione implacabile, nello stesso odio, si Serbava quella forma lontana dalla volgarità, vicina all'alterezza, che la più nobile delle cause imponeva. Una delle armi volentieri adoperate dai veneti era il ridicolo ; e quali pagine amene si potrebbero scrivere sulle burle patriotiche, immaginate, ordite e squisitamente inflitte ai nemici dalle patrio tiche gentildonne, alcune delle quali vennero imprigionate, pro­cessate, condannate t iiVindirizzo allude a codeste vittime. Fra le cospiratile! veneziane patrizie, emergeva la; contessa Maddalena Mon-talnan, vedova d'un patriota d'azione, il "conte Angelo Cornelio di Venezia, degno dell'animoso fratello Valentino. Ella, insieme con la sorella di fede e di cospirazioni Leonilde Lonigo Calvi, di Vicenza, aveva sin dal 1860 raccolte somme per aiutare l'emigrazione dei gio­vani in Piemonte: fece persino approntare una spada destinata a Garibaldi, sulla lama della quale si leggeva a un lato : Figli alle tue schiere - ferro al tuo braccio - manda Venezia: - ansiosa di dar pace - a sé, all' Italia, alla magnanima ira tua P - e, all'altro: - Da terra da mare - o da quale tu venga prodigiosa via - Venezia ti aspetta . - La lunga prigionia durata nelle carceri dell* isola della Giudecca a Venezia, logorò Uv salute dell' intrepida Cornelio e le ab-