Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1917>   pagina <479>
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Gli emigrati mieti e la diplomazia 479
breviò la vita. La contessa Maddalena Montalban Cornelio mori af­franta il 31 maggio 186. con la gioia peraltro di vedere redenta la sua Venezia.1 La contessa Leonilde Lonigo Calvi fu un'altra vittima della iniquità austriaca. Imputata dal non aver saputo o voluto spiegare il senso di certe parole in una lettera, a lei diretta da suo marito e intercettata dalla polizia, fu arrestata; di repente le fu strap­pato dal seno un bambino di tre mesi ohe ella allattava; poi, a grave stento, e per fervente istanza dei .medici, il bambino le fu restituito. Pronunciata la sentenza di assolutoria, le si proibì di tornare nel domestico tetto a Vicenza; le si intimò di scegliere un luogo fra vari, e vivere relegata : rifiutava ella F iniquo partito : rimaneva prigione ."* E incarcerate furono la contessa Beati voglio-Contarini ed altre.
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Nel 1859, Niccolò Tommaseo non si limitò a firmare per la so­spirata liberazione di Venezia l'indirizzo destinato agli ambasciatori : In quel febbrile anno.. Pubblicò anco in Torino un opuscolo Daniele Manin, il Veneto e VItalia ; desidera di Niccolò Tommaseo. L'odierna rarità di quell'opuscolo conferisce ad esso un carattere venerabile: carattere al quale, ne* suoi molteplici scritti mira sempre il Tom­maseo, la cui parola sembra quella di un grande sacerdote che solenne celebri e ammonisca o d'un profeta che vaticini.
Due anni erano trascorsi dalla morte desolata di Daniele Manin a Parigi, e il Tommaseo ne traeva argomento non solo per esortare, egli profondamente religioso* gFItaliani alla celebrazione di religiose esequie per lui, ma anche per ammonire gl'Italiani liberati sul sacro dovere one a lóro; /incombeva di unirsi dopo la pace di Villafranca j (pace tremenda egri la chiama) insieme coi Veneti; altrimenti cor­revano il pericolo di perdere la liberta del domani. Ma non ai soli italiani di recente liberati ; a tutti gl'Italiani si rivolgeva Niccolò Tom­maseo perchè si dovessero farò. 4 veneri tutti con l'anima .
* QVItaliani (egli scriveva) non per compassione generosa, e non
* Cottele favoritemi dall'umico rimpianto conto Giambattista Cornelio, nipóte della grande patriota. - Gfr. CICOGNA, Diaria manoBoritto (Museo civico di Venestfa), Scar.IiXV, pag. 6514) Almanacco Veneto (anno HI), Venezia, 1913 (pp. 419454) die. reca, aneli, un ritratto della Kontalban-Oómello.
JB 11 testuale racconto, mito nella seduta del 21 maggio 1861 alla Oamera dei deputati in Torino dal deputato SEBASTIANO OtaCOmo (Vedi gli Atti del Par­lamento Subalpino; 8r.