Rassegna storica del Risorgimento
DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1917
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pagina
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489
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Gli emigrati vèneti e la diplomazìa 489
Vili.
Il Memorandum presentato a Camillo Cavour nel 13 febbraio 1860, s'intitolava I?Austria netta Venezia dopo la pace di VUlafranca: relazione e documenti per cura del Gomitato veneto centrale. Fu,anche, pubblicato, senza i numerosi documenti che suffragavano l'originale, in un fascicolo diffuso fra uomini influenti, a titolo di propaganda.' Non portava il nome d'autore, s'intende; bensì quelli dei componenti del Gomitato d'allora. V'erano i nomi di Sebastiano Teechio presidente, e d'Andrea Meneghini; i quali (dobbiamo ricordarlo) erano entrambi delle provincie del Veneto, esiliati il 12 agosto 1849 dal governatore militare e civile austriaco, generale Gorglcowsfci, co) poeta Francesco Dall'Ongaro, Cristoforo Negri e Valentino Pasini. V'erano inoltre inomi onorandi dell'avvocato Giovanni Bonollo, di Guglielmo D'Onigo e di Alberto Cavalletto. Il Memorandum era una verìdica requisitoria contro il Governo austriaco, una vindice protesta, la voce stessa del diritto.
Un opuscolo politico, L'empereur Francois I et l'Europe, attribuito non senza ragione a Napoleone 11 E, che voleva gettare acqua sul fuoco., sperando in un amichevole componimento riguardo alla questione veneta, suggerì ad Andrea Meneghini di Padova un altro opuscolo Le finanze austriache, che scorticava per bene l'Austria. Il Meneghini fu una specie di Briareo dell'emigrazione. Economista acuto, infaticabile nelle indagini, preciso efficace scrittore, non lasciò occasione per dimostrare, con l'eloquenza inoppugnabile delie cifre, l'indegno sgoverno e sfruttamento dell'Austria nelle provincie venete, ch'essa denunciava nelle sue gazzette come onerose alla Corona, con una di quelle menzogne, che i delinquenti tentano di lanciare ai giudici per salvarsi. Sin. dall'anno innanzi, nella Rivista Contemporanea di Torino (ammirabilmente diretta dal profugo veneto Guglielmo Stefani, già. direttore a Padova dell'aureo, animoso Caffè Pedrocchi, fondatore poi dell'agenzia telegrafica del suo nome tuttora attiva), Andrea Meneghini pubblicò un ampio, solitile studio : Imposte ed estorsioni austriache nella Venezia.a Per meglio intendere questa disamina finanziaria e patriottica, bisogna confrontarla con un altro lavoro analitico : quello del finanziere lombardo Antonio Allievi, pubblicato nella stessa Bivista, Contemporanea nei quaderni d'aprile e maggio
i Toi'Jinó, Unione tlpografico-editrice, 1860
8 Sò:ao. 4 pagine,. Torino, TJolouo etìUfc. ITO.
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