Rassegna storica del Risorgimento
DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1917
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pagina
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490
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490 Raffaello Barbiera
di quel 1859 : Amministrazione finanziaria del Regno Lombardo- Veneto dal 1848 al 1858. - L'estimo, che iepfpvineie venete pagavano nel Ì0 era di lire 52,346,689. Ma come piccolo esemplare della fauna finanziaria imperiale, basterà questo passo della memoria del Meneghini :
Con la sovrana risoluzione, 7 maggio, Sua Maestà Imperiale Reale Apostolica si degnò di ordinare pel Lombardo-Veneto un pre- stito forzato di 75 milioni di fiorini, per sopperire agli attuali straor- dinari bisogni dello Stato. Ma, se i bisogni erano dello Stato per- che far cadere il peso del prestito esclusivamente sulle Provincie italiane ?
Iniquità queste, che gli emigrati nostri cercavano di diffondere fuori, d'Italia, pensando che le ragioni tagliano più delle spade.
IX.
E non si fermarono qui i tentativi presso gli ambasciatori. Il 6 marzo 1860, il Gomitato politico centrale veneto (il Giustinion dimorava allora a Milano, come ho detto) presentò ai membri del corpo diplomatico residenti in Torino un altro Memorandum della Venezia* che non ripeteva tutto quello che altre memorie avevano dimostrato. È un serrato capitolo di storia, sulla dominazione austriaca nella Venezia dal 1797 a tutto il 1859; storia delle infamie commesse dall'Austria, culminanti nei processi di Mantova, che attendono ancora una storia compiuta e definitiva, ma che già troppo parlano di sé nelle esecuzioni sulla Torca dei magnanimi cospiratori, fra i quali tre veneziani: Giovanni Zambelli. Angelo Scarsellini, Bernardo Canal. A Mantova fu strangolato anche un altro nobilissimo patriota, il conte veronese Carlo Montanari: a Treviso, era stato già nel *49, fucilato, con particolari strazianti, Jacopo Tasso di Longaronej a."Venezia, fu impiccato il comasco propagatore di slampe liberali Luigi Dottesio; impiccato fu Pietro Frattini di Legnano : e, nel 1855, quel Pietro Fortunato Calvi, nativo di Briana presso Noale (Treviso), al quale, nel 1916, fé' mirabile riscontro, per rassomiglianze magnifiche, Cesare Battisti, trentino, impiccato, quale altro indomito assertore d'italianità, nel castello di Trento. Evenne nel settembre del 1860 fucilato a Verona tinrpovero ragazzo, Luigi Lenotli di Bardolino sul Garda, per avere tentato di sedurre alla diserzione due soldati italiani dal reggimento di fanteria Principe Liechtenstein. E altri miseri furono, in un solo anno fucilati
pti anco pubblicato : Memorandum fletta Yeneiiu presentato dal Comitato-politico centrale veneto ai Membri del corpo diplomatico residenti in Torino. (Torino, stamperia dell'Unione tìpografico-oiUiricej 180'IJ. Sono Mi pagine onergtolie,