Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1917>   pagina <492>
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Raffaello Barriera
L'intercessione è degna del principe che sostiene il vessillo del­l'indipendenza italiana ; l'esaudirla è degno di Napoleone HI, eie ha propugnato la nostra causa con le monumentali battaglie ; degno degli altri Sovrani, che nell'interesse della prosperità generale vogliono coli* Italia pacificata l'Europa, e saldamente stabilita la concordia e l'amicizia delle nazioni .
Il Memorandum fu presentato al Corpo diplomatico di Torino in accurata versione francese; e l'anno dopo, a Parigi, usci un opuscolo, oggi rarissimo, Le martyre de la VénéHe, di Charles de la Varenne, altro atto d'accusa contro l'Austria.
E qui sorge spontanea la domanda : Ma dalla stessa Venezia non era mai uscita una voce di protesta alle autorità austriache contro il loro malgoverno ? Si era aspettato l'esilio per innalzare il lamento dal­l'esilio 9 Senza ricordare le note avvampanti proteste di Niccolò Tommaseo e di Daniele Manin, alla vigilia della rivoluzione a Venezia, e dopo, è doveroso rammentare i fieri accenti che un patrizio della tempra del Giustinian, il conte Niccolò Priùli, colui che dotò Venezia degli asili d'infanzia, non temè di lanciare allo stesso imperatore Francesco Giuseppe, in Vienna. Il giovane sovrano, per punire Venezia della ribellione del '48, le aveva tolto brutalmente il porto-franco, accrescendo, per deliberato proposito, la miseria, lo squallore dell'eroica sventurata città.
Il conte Niccolò Priùli si recò alla reggia di Vienna per ottenere dalla Maestà austriaca la riapertura del porto-franco -, e quel degno patrizio rivolse al sovrano fiere parole di ammonimento, raccolte da un testimonio auricolare non cèrto sospetto, da un autentico ciam­bellano d'Austria, ivi presente, il conte Pier Luigi Bembo. Egli disse:
Rammendate., o Maestà, che Venezia per cifra di popolazione è la terza città del vostro vastissimo impero.l il secondo dei vostri porti di mare ; la prima, anzi l'unica per la meravigliosa sua posizione, pe' suoi monumenti, per la sua storia. Queste gloriose memorie, questi monumenti richiamano tutta Europa a uno sguardo di pietosa incer-tezza sul prossimo destino dell'aulica regina dei mari. Ma voi non permetterete, Maestà, che la storia, giudice imparziale, e severa dei re, scriva con indelebile carattere: Venezia, sorta dalle acque nei tempi della barbarie, trovò la fine nel secolo del progresso .B
1 Veneri aveva 118,172 abitanti (Àtmamccò di Gotha).
9 II primo ero. quello di Trieste, ohe l'Austria volle sempre favorire a danno di Venezia, per legare col Inori del commercio quel popolo a Vienna, e mantenersi cosi quella poria ortontalo d'Italia. Ma la natura non si lascia ingannane;
P, L. BEMBO, 'J del conte Niccolò PnW. Venezia, 1855, pag. 21.