Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1917>   pagina <496>
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Raffaello Barbiera
berg intorno allo stato delle province venete. Giovanni Bernardo conte di Rechberg-Rotbenloewen, consigliere intimo e ciambellano, ministro della Gasa imperiale a Vienna, e ministro degli affari esteri dal 17 nag-gio 1859 era uomo di mente angusta, agli ordini del sovrano, della Corte e del barone Mecséry de Tsoór, ministro di polizia.1 La responsabilità dei ministri in Austria non fu sanzionata cbe nel i maggio 1862 eoa un messaggio imperiale ; e il povero Rechberg si adattava al compito poco glorioso del portavóce e del portalettere.
La Camera dei deputati a Torino era presieduta allora da Ornano Rattazzi. Il rappresentante dei veneti, deputato Teccbìo, parlò per mezz'ora, sulle sorti di Venezia, suscitando (reca il resoconto uffi­ciale) applausi, profonda sensazione, commozione:. Lo stesso oratore quando ebbe finito il suo solenne discorso (e parecchi deputati anda­rono a stringergli la mano) aveva gli occhi pieni dì lagnine.. E doveva essere ben venerabile quell'uomo di statura alta e maestosa, dalla testa magnifica, dalla lunga barba di doge, in preda a vive lagrime irrefrenate, cbe gli erompevano dal cuore per la patria. A lui rispose Camillo Cavour ; poi prese la parola Bettino Ricaso !i : la triade era perfetta.
Il deputato Tecchio ricordò cbe quattro mesi dopo fi dispaccio di John Russell 29 ottobre 1860, e le severe esortazioni che proba­bilmente lo avran seguitato, apparve la Patente imperiale 26 feb­braio 1861 di Francesco Giuseppe, cbe promulgava una legge intito­lata : Leggo fondamentale dello Stato per il complesso dm nostri regni e paesi . La patente determinava (soggiunse il Tecchio) le norme.per formare in tutt'i regni e paesi una rappresentanza nel Consiglio deW Impero. Ma Camillo Cavour in un suo dispaccio all'ambascia­tore del Piemonte a Londra notava : La Venezia sola è esclusa dai benefici del nuovo regime imperiale. Su tutte le altre contrade sono
Guglielmo Perry. Il pittore veneto Ippolito Gaffi, lo stesso che mori nella bat­taglia di lassa, alla quale avea voluto assisterò per ritratta dal vero, verme (per citare uno dei tanti miserabili fatti) incarceralo come colpevole d'avere disegnato la caricatura del turpe prete ZineUi, il quale, nella basilica di San Marco andava predicando dal pulpito Infamie contro i liberali e contro l'Italia. Il pittore Caffi fu assolto dal Tribunale; ma, ciò non ostante, la polizia lo tenne ancora fn carcere. Questo e quanfc'altro si riferisce a lord Bussoli ò tratto dalla discussione della memoranda seduta alla Camera dei Deputati a Torino, il 21 maggio 1861 fBnfi BottaJ-f tenna, 1 ambasoiatòre d'Inghilterra, successo a lord Loftus, ora lord John Arthur Douglas Bloomfield.
' Da una lettera del conte Antonio Forgiteli da Ghymes, cancelliere aulico-d'Ungheria a quel tempo [fra le cftrte emJoffivfodetPA)*