Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1917>   pagina <497>
immagine non disponibile

Gli emigrati veneti e la diplomazia 497
istituite Assemblee popolari, sono convocate Diete, è ordinala la libertà; Venezia sola fa eccezione. Nella Venezia, non si ha più posto che per farvi accampare soldati-:-- niun altro governo è possibile fuor­ché quello dello stato d'assedio .
Il conte Rechberg recisamente smentiva con suo dispaccio l'as­serzione del Cavour, sullo stato d'assedio affermando : Se i sud- diti italiani dell'imperatore non approfittano totalmente dei benefizi accordati alle altre parti dell'Impero, si deve attribuirlo agli effetti dei perpetui eccitamenti venuti dal di fuori... agl'intrighi provoca- tòri dei Comitati, che agiscono sotto gli occhi del Governo pie- montese ,
li Teccbio, riferendo tutto questo, nel suo discorso alla Camera subalpina, dimostrò che il conte Cavour quando opinò nel suo dispaccio che nella Venezia no era possibile altro governo che quello dello stato d'assedio, fu mite. Poteva, doveva scrivere (egli disse) che la Venezia fu, ed è tuttavia, sottoposta ad enormità assai più gravi ed abusive che lo stato d'assedio non sia . E il patriota-giurista die le prove del docu­mentato sistema di arbitrii continui, che ogni stato, d'assedio se­condo leggi predisposte non ha .
Quando parlò Camillo Cavour, l'attenzione fu massima. Il grande ministro fece rilevare che, solo pochi giorni dopo la nota del conte Rechberg, nella Camera dei lord, oratori assai ragguardevoli, ora­tori autorevolissimi, i capi stessi del partito conservatore non esita­rono a dichiarare che il dominio della Venezia eia incompatibile coi veri interessi dell'Austria .
[1 serrato, stringente discorso, da vero alto statista, del Cavour, si può leggerlo per intero negli atti della Camera. Così il discorso che gli successe, di Bettino Ricasoli, il quale, fra le più fervide approva­zioni pronunciò queste parole che tutte compendiava quelle del Tec­chio e di Camillo Cavour :
- I Veneti diedero in superlativo grado l'esempio del come un * popolo possa giungere ad essere padrone di sé medesimo contro la tirannia e l'occupazione straniera, non transigendo mai sui proprii
diritti P.
Altri, in altri momenti elevarono veri gridi del cuore per la ftìaa tire Venezia. Benedetto Cairoli, che da un seggio di Estrema Sinistra votava alzando la sua gruccia, parlo, in quel tempo, solo una volta. Ed è stato il più splendido discorso che abbia udito la Camera. 13 vero che parlava per gli emigrati veneti, per Venezia I l
PiGraueoMLH DflLUfc"ÀT>9A* I nWJbpiidi Hi Jbtì Ùtr/i/auo (Istittóo Edit. [tal,, pag. 206).