Rassegna storica del Risorgimento
DIPLOMAZIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
<
1917
>
pagina
<
499
>
li emigrati vendi e la diplomazia g
mezzi ingegnosi (tubi di latta, eec). al Comitato centrale per la compilazione appunto di quel libro.
L'acuto, energico, coraggiosissimo ingegnere Giovanni Antonio 1-tomano, al quale Camillo Cavour aveva dato incarico d'informarlo con ogni possibile precisione sul movimento delle truppe, sulle fortificazioni, sugli armamenti, sulle navi (e il tutto fu ammirabilmente compiuto dal Romano con la cooperazione degl* ingegneri Revessi, Tonòli e Panizza, pure veneziani), approntò i dati del capitolo ni : Armée et fortifìoations come il Romano stesso un giorno mi disse. E un altro rimpianto amico mio, Alberto Errerà, economista, chea disposizione dei Comitati segreti, offrì la banca Errerà de' suoi congiunti, per i trapassi di denaro, raccolse i dati sulla fioritura intellettuale del Veneto : il Résumé general del libro è suo. E altri mandarono cenni preziosi. Alberto Errerà da Venezia, come Ferdinando Goletti da Padova, inviava occultamente notizie dell'emigrazione, delle dimostrazioni patriòtticbe e delle geste poliziesche all'Opinione di Torino, .giornale degli emigrati : fu scoperto, arrestato, coinvolto nei barbari processi militari detti di San Giorgio. dall' Ìsola dove si perpetrarono: gettato in orride carceri, ne infermò per sempre. Arrestati, e imprigionati, con altri, furono pure il Revessi e Clemente Fusinato morto poi demente.
Ed è curioso che quei magnanimi vennero ammanettati dai gendarmi austriaci proprio in quei giorno, 29 giugno 1864, nel quale arrivarono clandestinamente a Venezia parecchi esemplari spediti da Torino del libro La Vénétie m 1864 ! Gli esemplari furono affidati, per l'opportuna distribuzione, al farmacista Filippo Ferrandini, anch'egli membro del Comitato segreto di Venezia; il qua! Ferrandini fu aneti'egli imprigionato per le certe bombe trovate nella soffitta della chiesa di S. Stefano.1
Il: -r capitolo de La VénéUe en 1S64 è anche oggi caldo di attualità: è tutto consacralo ÉÉ< per- il cui riscatto si sparge tanto nobile sangue de' nostri figli. L'Istrie est tonte italienne affermava l'autore nel 1864, aggiungendo il fatto che, a Trieste, il governo di Vienna rifiutò per lungo tempo un ginnasio italiano, e non l'accordò che con dispetto (altroché l'università italiana!...) Le condizioni dell'Istria sono dipinte con veloci ma giuste pennellate dall'Armingaud.
E anche al Trentino, il Comitato veneto centrale aveva efficace-
t Y, sfate di ALKSWAUÒBO PASCOLATO, allo sonito Ooepiroltoref* di Oto-vanni Antonio Romano nd. foselcolo Ottmente Fusinato, Commemorazione, Venezia, 1870, (D cospiratore e appunto Clemente lrnainato).