Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1942
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 57
del suo Sovrano, aveva lentamente dato agli Stati Sardi la possibilità di concludere vari trattati di commercio e di navigazione con gli altri principati della penisola, con le maggiori potenze europee e con gli Stati d America, sì da aprire alle sue navi ed ai suoi prodotti i mari ed i porti del mondo. Lo statista piemontese ha lasciato, in modo non dubbio, precisate le ragioni, che lo avevano diretto in questa seria condotta.
Mentri* tutte le nazioni si aprivano scambievolmente i porti e trovavano questa via utile per i loro interessi, la Sardegna non doveva essere la sola a mantenere un sistema, che se dava nel porto di Genova gran preponderanza alla bandiera Sarda, l'avrebbe però a poco a poco esclusa da quelli delle altre Nazioni. L'idea poi di togliere il monopolio, che certi negozianti armatori di molte navi esercitavano a danno del commercio in generale e dei negozianti di mediocri capitali in particolare, mi pareva giusta e più consentanea alle viste amministrative di uno stato che esser devono sempre paterne verso tutte le classi dei sudditi.l'
Dal 1838 al 1843 era stato un successivo concludersi di trattati commerciali fra gli Stati Sardi e gli Stati Uniti, il Belgio, la Sublime Porta, la Svezia, l'Uruguay, le Due Sicilie, la Grecia 2> fino a quello con la Francia, firmato il 1843. In questa maniera dall'Atlantico a l'Oceano Indiano; da Nuova Orléans alla Cina le navi sarde potevano svolgere la loro attività.3) Ed ai trattati di commercio, il La Margherita aveva associato quelli di navigazione con gli Stati Uniti e con la Gran Bretagna fin dal 1839 e dal 1841, ai quali avevano fatto seguito quelli con Napoli e Toscana; questi ultimi offrivano tutta la possibilità di costituire una specie di Lega economica, marittima e commerciale con il Piemonte, base per un maggiore, eventuale sviluppo dell'intera penisola.
Ciò non era sfuggito alla vigile attenzione britannica. Essa sapeva che Parigi, come si era opposta a che fosse concluso un trattato di commercio fra il Regno Unito e la Spagna, così aveva danneggiato, sulle coste del Messico e di Nuova Orléans, l'indipendenza economica inglese, mentre veniva sensibilmente accrescendo le proprie forze navali nel Mediterraneo. Non doveva sfuggire agli statisti della Regina Vittoria il valore che in questa lotta, combattuta sordamente tra le due maggiori potenze occidentali di Europa, avrebbe potuto avere la Sardegna, unita, da un lato, per convenzioni, agli Stati d'Italia, e dall'altra, strettamente congiunta con Londra. Per questa convinzione l'Aberdeen, cautamente, esplorò quali sarebbero state le accoglienze che Torino avrebbe fatto
0 SOLABO DELLA MAHCUEIUTA, Memorandum, op. cit., pp. 130.
2) SOLABO DELLA MARGHERITA, Memorandum* op. cit., pp. 127, 1S7,193, 225, 270; BIANCHI N., Storia della Diplomazia europea, op. cit., voi. IV, pp. 175 segg.
3) DIAKCRI. N., Storia della Diplomazia europea, op. cit., voi. IV, pp. 175.