Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1942
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pagina
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60
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60 Eugenio Passamonti
La questione di Tunisi veniva, così, associandosi ad una più intima collaborazione economica e politica fra Londra e Torino. Ma quella stessa cautela, che l'Aberdeen aveva messo nel dare a divedere che grato gli sarebbe stato, di poter concludere una specie di alleanza economica con il Piemonte, e, per mezzo suo, con l'Italia, lo tratteneva dall'assu-mere un deciso contegno verso gli Stati Sardi nella loro vertenza con Ahmed bey. Ne aveva riconosciuto il diritto a far valere le proprie ragioni con tutti i mezzi necessari, ma voleva essere certo, di non commettere passi falsi, nei primi giorni, per non essere costretto a ritirarsi dalla posizione raggiunta e.rassegnare, quindi, le dimissioni dal suo alto ufficio. Egli doveva conoscere tutte le possibilità del suo giuoco, dall'atteggiamento della pubblica opinione britannica, cosi potente nella vita politica del paese, alla condotta che avrebbe assunta la Francia; dalle ripercussioni, che il fatto avrebbe avuto nelle potenze interessate se non nella Tunisia, nell'equilibrio mediterraneo, al problema della integrità dell'Impero turco, ed alle stesse conseguenze, che sarebbero derivate agli affari inglesi, nella Reggenza, secondo la maggiore o minore adesione che Londra avrebbe data alla Sardegna. E, per padroneggiare tutta questa somma di problemi, bisognava avere tempo e disporre di dati sicuri. I quali non potevano essere forniti dal Reade, che, nell'aspro conflitto con il De Lagau, vedeva la possibilità di rifarsi degli scacchi subiti, favorendo, quanto più gli fosse stato concesso,il Bey: la Sardegna, quindi, era certa di non avere in lui un aiuto. I rapporti che egli avrebbe inviato al Foreign Office, avrebbero conseguentemente peccato di parzialità. Questo disse il Pollone all'Aberdeen, sin dai primi abboccamenti, trovando, però, nel ministro inglese, una comprensione nitida della realtà ed una totale adesione.2)
La stampa britannica, occupandosi, durante il dicembre 1843, degli avvenimenti sardotunisini, tenne un contegno corretto, limitandosi a dare informazioni, attinte direttamente ed indirettamente, sulla origine e sui primi sviluppi della questione. Ma il Pollone ebbe la sensazione che, pur rispettando i primi elementi della neutralità, vi fosse la tendenza a porre sotto una luce poco favorevole gli Stati Sardi, sia che, informatori, fossero uomini del consolato britannico e vicini al Reade, sia che le notizie provenissero da Parigi e da altri ambienti internazionali ostili al Piemonte. E, conoscendo lo spirito di lord Aberdeen, senti l'impellente bisogno di controbattere tutte queste voci, per ottenere
J) A. S. T.t Lettere MinUtrì, Gran Bretagna, mazzo 115, il Pollone al La J gberita, 29 dicembre 1843.