Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1942>   pagina <61>
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 61
almeno, che qualcuna ,ne sorgesse favorevole al Governo di Torino, sì da confermare chi, nel gabinetto di Londra, era propenso agli interessi di S. M. Sabauda.
H ministro del Foxeign Office prospettò al Follone tutta la gravità della situazione come egli la vedeva: un inasprimento dei rapporti fra la Sardegna e la Tunisia ed una possibile azione bellica da parte della prima avrebbero avuto l'immediato effetto di coinvolgere nella vertenza la Francia e la Turchia, cosa, che il Regno Unito non avrebbe potuto indifferentemente vedere. U minimo incidente poteva avere conse­guenze irreparabili per la pace, non solo delle due nazioni interessate nel conflitto, ma per quella 'd'Europa.
Un boulet egli notò al suo interlocutorepeufc tuer le Bey: ses troupes pour-raient se révolter et mettre fin à ses joura et nous uurions alors une question ouverte, qui, comme tont ce qui touche à celle d'Orient et à l*état critique dans le quel se troùve la Mediterranée, pourrait facilement devenir très compliqnée. l)
H miglior mezzo, per evitare ogni complicazione, era, secondo l'Aberdeen, una mediazione, che l'Inghilterra avrebbe offerto con piacere. E nessuna potenza era di essa più indicata.
Puisque nos Traités -aveevTunis avaient été conclus sons la médiation del'Angle-terre, son iatervention médiatrice semblait la présentcr tout uatureUemeut: circon-stance, qui l'avait déterminé à me la proposer, sans crainte de paraftre indiscret ou de vouloir exercerune infiuence, Lnduc, sur les de termina Lions du Roi dans cette affaires.2)
H Pollone fu lieto che le cose si mettessero su questa via, la quale rispondeva esattamente alle istruzioni inviategli dal La Margherita l'8 dicembre 1843. II quale, però, per un senso, facilmente comprensibile, di dignità nazionale, non desiderava che, di fronte all'Inghilterra ed alle altre potenze, fossero poste sullo stesso piano Sardegna e Tunisi, come due governi che, avendo riconosciuto la impossibilità di accordarsi, avevano domandato l'intervento britannico. H Piemonte era stato offeso, provocato: Tunisi senza ragione sostanziale aveva violato un trattato, regolarmente conchiuso e, per molti anni, osservato: diversa era quindi la loro situazione giuridica ed internazionale. H maggiore aveva avuto danno dal minore: non poteva quello mettersi, nò esser messo allo stesso livello di questo. 11 desiderio di S. M. Sabauda, di evitare ogni conflitto, che avrebbe potuto compromettere la pace di Europa, rendeva propensi gli Stati Sardi ad accogliere la mediazione
i) A. 8. T,7 Lettere MmiHirì, Gran Bretagna, mazzo 115, il Pollone al La Marghe­rita, 29 dicembre 1843.
?) jt,S. Tu Lettere Ministra Gran Bretagna, mazzo 115, loc* eit.