Rassegna storica del Risorgimento

BRUGNATELLI TULLIO ; CAIROLI (FAMIGLIA)
anno <1942>   pagina <96>
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96 Costantino Panigada
air Albergo detta Luna. Te ne avverto per tua norma; è superfluo aggiungere che puoi disporre di me come credi.
Accogli una cordiale stretta di mano dal tuo aff.mo amico
B. Cairoti.
Montecatini, 17 agosto 1868. Stimatissimo Signore,
Ebbi un po' tardi la pregiatissima di Lei lettera per essere dessa arrivata in Firenze quanoVio n*era già partito. Mi fu assai caro il veder preso tanto a cuore da Lei un progetto ch'io ritengo fecondo di utilissimi risultati. Elia ha la bontà di credermi in caso di giovare discretamente alla sua riuscita; io Le dirò invece subito che spero in questa moltissimo dal momento che vedo accordato al progetto il suo appoggio, che sempre efficace assai, è validissimo ora ch'Ella dirige VAmministrazione della Città nostra. Esaminiamo un momento la questione. Trovo giustissime le sue osservazioni, sia le generali, colle quali Ella conchiude non dovere la discrepanza d'opinione portare alcun incaglio in una que­stione che si lega al supremo interesse nazionale, che le speciali, quelle che toccano i mezzi e gli ostacoli che si presentano alla pratica soluzione della questione.
La petizione di cittadini ch'io ebbi l'onore di trasmetterle, ha poca portata, è vero, è molto modesta; in ogni modo però il soddisfare a quanto vi si chiede potrà essere un primo passo verso ciò che meglio c'importa; anzi nella stessa istanza è considerato come tale Vuso del tiro militare, accennandovisi vagamente a qualche cosa di più stabile che si possa ottenere in appresso.
Comunque sia è bene che si pensi al più presto alla piena attuazione del progetto; dissi il primo passo, il secondo potrà essere lo stabilire il tiro in località presa in affitto, mediante anche coni'Ella suggerisce, contribuzione di discreta somma da parte dei soci; spero che non sarà lontano il terzo ed ultimo col quale potremo dire di possedere proprio un tiro a segno convenientemente regolato da una società organizzata per bene.
Sarà davvero un bel risultato; e deve crescercene il desiderio lo spettacolo che sinora ci Ila dato il tiro federalo di Vienna. Qual potente mezzo di concordia si può ottenere pel nostro paese, se ciascuna città è disposta a fare un piccolo sforzo; dia ognuna un granèllo e si formerà il colosso! Il fondo già stanziato in Comune pel nostro scopo è già discreta somma; per altro è verissimo che va toccato con parsimonia fino a che si tratti di orga. razzare stabilmente, di fare insomma quel terzo passo cui accennavo poc'anzi. Gradirò di raccogliere precise informazioni dalle città in cui V Istituzione del tiro è già un fatto com­piuto; in Verona ne seppi già qualche cosa, ed ebbi da Genova lo Statuto della Società dei tiratori, dal quale per altro non v'è molto a ricavare che possa giovare. ' ' Procurerò anche di passar da Pavia per la fine del mese; spero trovarvi buone notizie sulla questione sì importante del Dazio Consumo,
La riverisco e con tutta stima mi dico
a Lei devotissimo
Giovanni Cairoti.
0 A Genova fin dal 1851 era stata fondata particolarmente per merito di Antonio Mosto, che trovò l'aiuto concorde di illustri patrio tti, fra i quali Cesare Cab ella, Gia­como Medici, Nino Bixio, la Società privata di tiro a segno nazionale , dalla quale usci il manipolo dei carabinieri genovesi distintisi nelle campagne garibaldine del 1859, 60 e 66.