Rassegna storica del Risorgimento

BRUGNATELLI TULLIO ; CAIROLI (FAMIGLIA)
anno <1942>   pagina <97>
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Lettere inedite dei Cairoti 97
Betgirate, 30 settembre 1868. Pregiatissimo Sig. Professore,
Senza la di Lei gentilissima lettera sarei ora in viaggio per Gropello d'onde dopo un giorno di sosta, mi sarei poi mosso per Pavia; e così invece, essendomi deciso d'acco­gliere la proposta fattami da Lei in modo tanto squisito, mi fermerò ancora qui quel pò* di giorni sufficiente per vuotare le bottiglie di Val d'Arno (non di Val di Chianti, che si tratta d'acqua) che meco portai da Montecatini. È questa la cura di cui, com'Ella mi scrive. Le parlò il buon amico Per duca, al quale come a Lei, Egregio Professore, mi sento assai grato per l'affettuoso interessamento mostratomi.
Spero che questo ritardo al riprendere il filo delle municipali occupazioni sotto la cara Sua direzione, non vorrà essere lungo; io lo calcolo d'una diecina di giorni al più.
Le lascio pensare quanto molesto mi riesca il pensiero che non di rado m'assale del' l'assoluta nullità d'aiuto dato finora, in causa delle circostanze, ai miei colleghi della Giunta; e quanto desideri di poterneli proprio risarcire al mio ritorno in Pavia. Ma, purtroppo, sottilissima speranza va unita a codesto desiderio vivissimo, che m'accorgo essere assai limitata la possibilità di cui parlai, m'accorgo che unicamente avrà facoltà d'estendersi pel campo dell'attività.
Carissima mi fu la notizia détta mólta speranza di sensibilissimo miglioramento nelle Finanze del nostro comune; voglio credere che avranno buon esito le pratiche iniziate alla Cassa di Risparmio per avere le 400 mila L. per le quali si verrebbe a compiere la felice rivoluzione.
Dunque teatro, tiro al bersaglio, Cimitero, Corso Cavour... presentano pure dirette conseguenze della speranza accennata, grandi probabilità di eccellente riuscita. Benone; e tutto ciò si potrà ottenere senza Regie Cointeressate di sorta; cosa da far venire l'acquolina alla bocca al povero Digny!
Qui siamo da parecchi giorni assediati dalle acque, di Sopra, di fianco, di sotto* da ogni lato insomma bisogna subire il molesto assalto.
Dopo il 1840, qui tutti assicurano, non s'è mai visto un imperversare di pioggie e di Lago quanto questo formidabile. Ora s'è alquanto acquietato il Lago, ma le nubi con­tinuano a molestarci con perseveranza diabolica. Ritengo che da qualche giorno anche il Ticino sia in sensibile aumento; non voglia questo arrivare a tale da doversi chiamare una piena delle straordinarie.
Mammina e Benedetto Le ricambiano cordialissimi saluti, ai quali aggiungendo i miei io ini dico di Lei Devotissimo
Giovanni Cairoli.
La prego de* miei affettuosi saluti pel nostro Camillino [Campari?].
Da casa (martedì mattina, 15 die. 68). Egregio Signore,
Ieri a sera ricevetti un Telegramma del mio Giovannino nel quote, annunciandomi che è costretto a rimanere a Torino fino a domani almeno, m'incarica di parleciparLe tale spiacevole contrattempo, e di pregarLa, ottimo signor Sindaco, a volere giustificare presso il Consiglio, nella seduta che avrà luogo questa sera, la di lui fonata assenza.
Io poi mi auguro, ne' miei supremi dolori, di potere presto riverirLa personal­mente, e porger Le cosi a viva voce, quo' fervidi ringraziamenti, e ben doverosi, con cui la povera anima mia La raggiunge.