Rassegna storica del Risorgimento
BRUGNATELLI TULLIO ; CAIROLI (FAMIGLIA)
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1942
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98
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98 Costantino Panigada
Ed intanto approfitto con tanta soddisfazione della opportuna circostanza che mi si offre* Esimio Signore, per porger Le V assicurazione della mia alta e affettuosa stima, nel mentre ben mi pregio di protestarmi
dev.ma aff.ma Sua Adelaide Cairoli Bono.
Gropello, 8 aprile [1869]. Carissimo,
Ti ringrazio anzitutto per la preziosissima lettera tua, alla quale non ho risposto perchè me ne fu ritardato il recapito: ma di ciò a voce, lo verrò sabbato espressa' mente a Pavia onde intendermi con te; mi occorre il tuo provvido consiglio. Mi recherò al Municipio verso le dieci ant., assicurandomi Giovanni che tu potrai disporre di quell'ora senza disturbo tuo.
Esso è commosso per il tuo premuroso interessamento, e ti ricambia colla Mamma il più cordiale saluto. Purtroppo non posso darti migliori notizie di lui; malgrado Venergica cura, continua lo spasimo nevralgico che Yobbliga alla quasi immobilità; fin'ora quindi non osiamo trasportarlo a Belgirate, temendo che la scossa del viaggio aggravi il male. Ti confesso che ne sono inquieto, sebbene i medici sieno concordi nel constatarne Vindole nevralgica.
Credimi sempre
il tuo aff.mo amico Benedetto Cairoli. '
Gropello, 1 maggio [1869}. Egregio Amico,
Venni qui da Firenze per trovare il nostro caro infermo, ma anche coir intenzione di fare una visita a te. Questa soddisfazione mi è tolta da un avviso telegrafico che mi obbliga a partir subito per Torino, dovendo domani pronunciare il suo verdetto il giurì chiamato a decidere su di una questione, la quale tanto interessa la moralità e la dignità della Stampa.
Benché sicuro di vederti presto, adempio ad un dovere avvertendoti che ho parlato a De Cesare Segretario generale del Ministero di Agricoltura e Commercio, e che mi ha promesso che V istanza del Municipio di Pavia sarà indubbiamente esaudita nel prossimo anno, assicurandomi che ne avrebbe fatta formale proposta nétta prima seduta del Consiglio superiore ippico: aggiunse poi che me ne comunicherà la deliberazione. Appena riceverò la sua lettera, te la trasmetterò immediatamente.
La malattia del nostro povero Giovanni sembra piegare al meglio: così assicurano anche i medici. Soffre meno nella giornata, passa la notte più tranquilla, non sente lo spasimo in quella parte dove pareva concentrarsi Vinfiammazione; insomma sono evidenti i vantaggi ottenuti dalla cura: ma m'inquietano altri indisi di latente irritazione, come il movimento febbrile leggerissimo e di breve durato, ma quotidiano, ed il sudore nétta notte. Ohi mi giungessero presto consolanti notizie! Altrimenti non reggerei atta tortura della lontananza, ed il cuore mi strascinerebbe ancor qui.
La Mamma e Giovannino t'inviano le cose più cordiali, ed io con uno schietto abbraccio mi protesto
tuo aff.mo dev.mo amico Benedetto Cairoli.