Rassegna storica del Risorgimento
BRUGNATELLI TULLIO ; CAIROLI (FAMIGLIA)
anno
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1942
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pagina
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101
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Lettere inedite dei Cairoli 101
Ed augurandomi ben prossima questa circostanza che varrà a me ed ai miei Cari figli il vantaggio di rivederla, di rinnovarLe l'espressione de* nostri vivi sentimenti di alta ed affettuosa slima, e riconoscenza, mi associa ben vivamente al mio povero Giovanni nel pregarla intanto. Illustre Sig.r Sindaco, di volere accoglierne il compendio nella nostra fervida stretta di mano. Il mio ammalato Le porge anche viva preghiera acciò Le piaccia di essergli interprete presso codesti Pregami Sig.ri Assessori di lui Onorevoli e pure sì Pietosi Colleghi, e così La preghiamo, Egregio Signore, di riverirci la Gent.ma Sua Sig.ra Madre, gli Ottimi Sig.ri Prof. Platner e Sua Signora, ai quali di Lei si degni secondi Genitori l) tanto desidero e spero di porgere presto direttamente Vomaggio della mia affettuosa devozione, così soddisfacendo ad altro ben dólce mio obbligo.
Dall'intimo delia desolata anima mia ben mi pregio di riprotestarmi, permettendomi
ai porgere un materno bacio ai di Lei due Cari Giovinetti
Della S." V." Rima
obb.ma aff.ma
Adelaide Cairoli.
Invoco tutta la Sua indulgenza. Ottimo Signore, a favore di questo mio povero scritto che dovetti vergare in mezzo ad incessanti vertigini e colla mano convulsa come Vanima mia.
Egregio e Caro Sig.r Professore, Belgirate, 23 luglio 1869.
Proprio nei primi momenti che m'è dato tener in mano la penna sento il vivo bisogno di adoperarla per scrivere a Lei, Egregio Professore, che frammezzo a gravi occupazioni trovando lena a scrivermi due lettere in breve lasso di tempo venne ad aggiungere non poco conforto a quella del notevole miglioramento di salute che questa benefica aria mi ha dato.
MiQe, mille grazie per quelle affettuosissime parole che sì contengono nei preziosi scritti; non posso a meno di riporre molta fede in auguri formati in modo tanto squisita.
E difatti il miglioramento progredisce e n'è prova questo pò* di libertà concesso alla penna dopo la lunga prigionia cui fu costretta.
Mammina interpretando la viva mia smania di rispondere alla sua prima pregiatissima lettera, pensò di calmarla collo scriverLe Essa stessa: e riuscì infatti nello scopo, soddisfacendo in pari tempo ad un suo vivo desiderio.
Benedetto ci scrisse e ci disse a lungo il piacere provato a Pavia neWintrattenersi con Lei e mi ripetè i carissimi auguri ch'Ella ebbe la bontà di formargli sulla mia salute.
M'ha fatto gran pena, confElla può ben pensare, il sentire della sua nevralgia alla faccia; oh, voglia presto cessare frammezzo alle ore di sollievo della campagna! Ardentemente lo bramò', anzi tutto per Lei, al quale auguro ogni bene, poi per la Città nostra alta quale l'opera sua infaticabile è vero tesoro.
Vorrei continuare, tanto m'è cara questa occupazione, ma è proprio questo il momento d'una delle tre iniezioni ipodermiche alle quali sono tuttora costretto; e d'altronde non so finora star che breve tempo al tavolino.
Pel messo più sicura inviar ò al più presto le carte riflettenti ai Passeggi pubblici le quali meco portai nella fiducia di compire a tempo una relazione sui modi che mi sembrano più aiti a portar miglioramenti in questo ramo discretamente importantedol servizio affidato alla 1" Divisione. Ma ebbi un'amara delusione. Appena terminate a Gropello le
1) Tullio Brugnatclli aveva sposato Bianca Platner. figlia di Camillo, docente di medicina legale a Pavia, e di Marni Campati.