Rassegna storica del Risorgimento
BRUGNATELLI TULLIO ; CAIROLI (FAMIGLIA)
anno
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1942
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pagina
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102
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Costantino Panigada
note che mi mettevano in grado di mandar a termine in un paio di giorni ai più avelia
relazione, la mia povera gamba ebbe a subire quel peggioramento che mi rigettò tra le
catene del letto. Ora ritorno le carte perchè vedo trascorsa ogni opportunità di relazione.
Mi scusi la fatica che Le arrecheranno questi irti caratteri per essere decifrati: ma
oltreché è già mio costume il tirar giù parole un po' sconnesse, ora vi ci si mette anche
quel pò* di fatica- che mi costa lo stare al tavolino. Mille cose all'avo. Mariani-, al dottor
Migliazza e agli altri Egregi Colleghi, e tanti cordiali saluti a Camillino. A Lei, Egregio
Professore, affettuosi rispetti da Mammina e dal suo
dev.mo ed aff.mo
Giovanni Cairoti. Fu spedite al più presto la sua lettera a Benedetto.
Carissimo, Belgiratè, 27 settembre 11869].
Non posso ancora scrivere perchè istupidito dal dolore, prostrato da tanta scossa morale, ancora malato, ma sento il bisogno di dirti che il tuo pietoso compianto è una consolazione. Le benedizioni di una madre sono il ricambio; ricompensa degna di te.
Abbiamo letto e riletto, e bagnato di lagrime di soave commozione lo splendido discorso e la lettera; la tua penna tratteggia la bella figura del nostro Angelico Giovannino col soffio del cuore memore delle sue virtù, che lasciano traccia d'insegnamento oltre la tomba. Vera certamente qualche cosa di straordinario in lui: adorato dalla famiglia, caro agli amici, rispettato per fenomenale privilegio dagli stessi avversari, devoto atta patria con tutte le forze dell'animo e dell'intelletto, tipo sintetico detta gioventù, come dovrebbe essere, militante per il progresso sociale. Parlo di lui come vuole la coscienza profondamente convinta della lode; esiterei con altri, non con te che con così sublimi parole l'hai pubblicamente espressa. Tu hai conosciuto quel tesoro di bontà, e perciò comprendi la nostra sventura, e la conforti partecipandovi. Ancora non mi sembra possibile, non so rassegnarmi all'implacabile realtà, quasi m'illudo, e lo vedo davanti a me gentile, sorridente, amorevole perchè non ricordo un lieve dissenso insorto fra noi; il vincolo detta sventura, ancor più sacro della parentela, aveva stretto in uno i nostri cuori. Tu, ottimo amico e benefico consolatore nostro, immagini la nostra tortura, tu sai che se la dispera' zione non trionfa di noi gli è per il compianto dette anime elette che rendono omaggio atta Sua memoria, e per la convinzione del dovere, santa meta del mio Giovannino e degli altri tre martiri Fratelli. Oh! quante cose avrei a dirti! Come desidero vederti, versare il mio nel tuo cuore, parlarti di lui che ti amava tanto, e quotidianamente ti ricordava nel suo lungo ed atroce martirio, anche negli ultimi giorni il tuo nome uscì dal suo labbro associato a quello de* suoi più cari! Basterebbe questo sacro ricordo a rendermi più preziosa la tua amicizia, che ricambio nétta stessa misura di intenso affetto. Accogli mille cose cordiali dotta povera Madre, ed un lungo, schietto abbraccio dal tuo
aff.mo dev.mo. Benedetto Cairoti.
(Biglietto da visita listato a lutto di Adelaide Cairoti Bono, senza data).
Accolga Egregio Sig.r Sindaco le benedizioni con cui La raggiunge questa derelitta Madre ne* suoi interminabili straziti. E meco senta, ottimo Signore ed amico, il mio adorato Giovanni, che pure dal Cielo La benedico siccome con quella Sua cara voce il mio povero Angelo Le inviava dal suo letto di dolore l'estremo suo saluto!...
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