Rassegna storica del Risorgimento
DA COMO UGO
anno
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1942
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105
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Ugo Da Como 105
UGO DA COMO
Si è spento il 5 settembre n. s., dopo lunga malattia sopportata con esemplare rassegnazione, nel suo castello di Lonato in provincia di Brescia, il Senatore Ugo Da Como. E scomparsa con lui una tipica figura di umanista e di studioso, che aveva dedicato una notevole parte della sua attività alle indagini storiche soprattutto relative al periodo napoleonico in Italia.
Giovane, Ugo Da Como era stato particolarmente apprezzato da Giuseppe Zanar-delli, che lo aveva voluto nel suo studio di avvocato enei foro bresciano Ugo Da Como aveva saputo conquistare alta rinomanza per la sua profonda conoscenza del giure e le sue chiare' qualità di eleganza e solidità oratoria. Eletto deputato, portò nella Camera opera altamente benemerita, occupandosi soprattutto di questioni di carattere sociale e giuridico. Sottosegretario di Stato e Ministro dedicò alle questioni finanziarie e ai problemi delle pensioni di guerra e dell'assistenza militare, durante e dopo la guerra 19151918, un'assidua cura illuminata da uno sconfinato desiderio di bene e da una singolare nobiltà di propositi. Dopo la Marcia su Roma gli fu affidata dal Governo fascista la Presidenza dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, nel quale portò sicuro contributo di saggezza amministrativa.
Ma a noi interessa soprattutto ricordare l'opera di Ugo Da Como per la storia nostra. Dopo una serie di scritti tendenti a rievocare particolari aspetti della storia di Brescia, nei quali era una chiara impronta originale e la dimostrazione di maturità di studi e di particolari attitudini alle indagini, egli rivolse le sue cure a preparare quei monumentali volumi sui Comizi di Lione che resteranno come opera definitiva su quell'importante delicato momento storico nel quale si riunirono a Lione, convocati dal Buonaparte, eletti spiriti di diverse parti d'Italia per dare opera efficace a quelle aspirazioni unitarie della Penisola che ne agitavano profondamente gli animi.
I volumi sui Comizi di Lione, nei quali, insieme con una raccolta insuperata di documenti e di biografie di eccezionale interesse, è compreso uno studio storico di alto valore sui Comizi stessi, sono tutti pervasi di un sentimento di italianità, che colpisce profondamente.
Pochi periodi storici del Risorgimento italiano hanno trovato un indagatore più sagace, più acuto e più informato. Il metodo è assolutamente esemplare; e al lettore appaiono vivi e presenti avvenimenti e uomini che contribuirono potentemente alla maturazione dei destini d'Italia. L'opera è compresa nella grande collezione della pubblicazione delle Carte costituzionali italiane, edita prima dall'Accademia dei Lincei e poi dalla Reale Accademia d'Italia, e ne costituisce superbo ornamento.
Ugo Da Como, oltre che agli studi, aveva rivolto le sue cure amorosissime all'abbellimento del suo castello di Lonato, nel quale era pazientemente riuscito a costituire una collezione di libri e di manoscritti 'veramente preziosa, che rappre-senta va il suo maggiore orgoglio. L'importanza di tale raccolta, soprattutto per le edizioni di estrema rarità, è veramente eccezionale e costituisce, con il resto del castello arredato con mobili oggetti quadri sculture, una dimora di magnifica e intelligente signorilità.
Chi, negli anni passati, ha avuto il piacere di esservi ospite, ha goduto di tutte le singolari bellezze radunate nel castello anche per merito di uno squisito illustratore
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