Rassegna storica del Risorgimento
BEGANI ALESSANDRO
anno
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1917
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pagina
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505
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Nuovi documenti sul generale Alessandro Begani * 505
cannoniere andava da. Gaeta a sorprendere un posto austriaco presso la foce del Garigliano e spingevasì fino ad incendiare il prossimo ponte: ma tosto il governo gli comandò si ritirasse, minacciando di trattarlo come ribelle. l Due giorni prima il gen.D'Ambrosio, per ordine del reggente del regno, aveva sottoscritto in Gapua l'armistizio che consenti a gli austriaci l'occupazione della capitale.
Guglielmo Pepe nelle sue Memorie dopo aver lodato il Begani per la difesa di Gaeta nel 1815, soggiunge : Peccato che non sostenesse bene quella reputazione cinque anni dopo, quando trattavasi della causa patria e non di un re fuggitivo: --* Severo ma ingiusto giudizio 1 Se il maresciallo non ripetè allora la eroica resistenza del 1815 ciò avvenne per ordine perentorio del vicario del re comandante dell'esercito, del suo capo che gli aveva affidato la fortezza. Leale soldato, come sempre, doveva ubbidire ed ubbidì.
I biografi raccontano che, occupata Napoli da gli austriaci, il maresciallo dovette andare, al pari di tanti altri suoi compagni d'armi, in esilio. Anche su questo punto i documenti, che do alle stampe, forniscono nuovi ragguagli.
Come è noto, un decreto reale del 16 aprile 1821 nominò una Giunta di scrutinio per esaminare la condotta politica tenuta da gli ufficiali. Mancano purtroppo gli atti di quella Giunta relativi al Begani; ma indubbiamente non potettero sfuggirle la prigionia di lui nel 1794, la sua fuga in Francia, il servizio militare da lui prestato sotto la Repubblica romana, la Cisalpina ed il Murat, la tenace resistenza a Gaeta nel 1815, l'ardita impresa della sera del 22 marzo contro gli austriaci, che un proclama dire Ferdinando voleva accolti nel regno come amici. Dai documenti X a XIII si rileva ohe il maresciallo venne, iI2* aprile 1831, arrestato e chiuso nel castello dell'Ovo finché non si fosse trovato un imbarco per la Corsica, luogo del di lui destino >. Dispostosi contro di lui Fesilio, egli espresse il desiderio di tornare in Corsica.
Rimase soltanto tre giorni nel castello; il 27 dello stesso mese ne usci con la garenzia di persona autorevole, cui venne consegnato, oome ammettevano le leggi del tempo (Doc. XIV), in attesa di un imbarco per la Corsica.
i QéiaxiAnOtJXJtaliu dal 1780 al M7, voi HI. pag 294. 3 Memoriti, -froì..1, pag. 314.
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