Rassegna storica del Risorgimento

BEGANI ALESSANDRO
anno <1917>   pagina <506>
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M. MaazioiU
Per difetto di imbarchi o per proroghe ottenute potette restare parecchi mesi in Napoli. Durante questo periodo egli scriveva spesso a suo suocero eadun avvocato in Corsica e spediva le lettere per recapito al console in Bastia, col quale egli era entrato in amichevoli relazioni quando si trovava colà. Il console con lettera del 20 maggio 1821, nel comunicare ciò ai suoi superiori, scriveva : Stimo mio dovere darne confidenziale avviso all'È. V. ad ogni buon fine ed effetto : fon­dato sulla sicurezza che il mio decoro non soffrirà per questa confi­denza (Doc. XV). n governo capì bene il latino; tanto che in margine a quella nota si legge l'ordine al console-di aprire le tóé ;(poc. XVI).
Occorsero varie ingiunzioni della polizia (Doc. XVIII a XX) per indurre il maresciallo a partire. La partenza ebbe luogo il 5 agosto 1802 per Livorno. Qualche biografo del Begani afferma che questi si stabilì a Firenze. Il Ranieri invece scrive: si ricondusse sereno alila: sua placida Pisa L'ex maresciallo con la moglie e con l'unico figlio, che aveva allora quattordici anni, fu di fatto a Firenze, ma semplicemente di passaggio, per recarsi a Pisa, ove; giunse il 16 agosto 1822, come si rileva da gli atti degli Archivi di Btato di Pisa m M Firenze. La polizia del granduca lo molestò più volte intimandogli lo sfratto, ma Fesule consegui parecchie dilazioni. Si recava qualche volta col figlia a Firenze, ove , scrive il D'Ayala, conobbe e meritò la stima e l'amicizia del Niccolini, del Vieusseux, dell'Amici, del Rosellini e di tanti altri che ancora adornano quell'ospitale terra generosa *.
Il D'Ayala, il Ferrari ed altri biografi attribuiscono al re Ferdi­nando II, asceso al trono verso la fine del 1830, il richiamo in patria dell'ex-maresciallo. Da gli atti della polizia toscana risulta invece che il re Francesco I aveva concesso il 29 agosto 1825 a molti esuli, tra cui Pasquale Borrelli ed il Begani, la facoltà di tornare nel regno. Ma l'ex maresciallo, per la terza volta in esilio, chiese ed ottenne dal Governo napoletano di. poter restare tranquillamente a Pisa, ove restò difatti anche dopo l'avvento al trono di Ferdinaytffo li,, il quale, con rescritto dell'11 febbraio 1831. gli continuò il permesso di rima­nere in Pisa (po:e. XXIIIj;, A l'offerta di riprendere servizio miliare
1 Mlfèie intorno alla otta ed ai fatti di A. Begani. * TRIP, eCO,: