Rassegna storica del Risorgimento

BEGANI ALESSANDRO
anno <1917>   pagina <508>
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508
M. Maasiotti
sportate magna pompa militari , dice il registro parrocchiale, alla chiesa dei padri cappuccini ed ivi tumulate con questa iscrizione in marmo redatta da Pasquale Borrelli:
AL BARONE ALESSANDRO BEGA!
Gli MARESCIALLO DI CAMPO GOVERNATORE DI CAPO A
NATO IN NAPOLI NEL XIX GIUGNO MDCCLXX
MORTO IN CAPUA NBL XXIV APRILE MDCCGXXXVH
LA SPOSA INCONSOLABILE
GERONIMA ORAZIANI
DEDICÒ QUESTO MARMO
O TU GUERRIERO CHE IL VEDI
SE COME D'ESSER PRODE
TU PREGI L'ESSER MITE E SCHIETTO E LEALE
ABBI CARA ED ONORA LA MEMORIA DI LUI
Il re concesse, a premura del gen. Carlo Filangeri, una pensione di cinquanta ducati al mese alla vedova del maresciallo, la quale prese dimora a Pisa, ove nell'agosto del 1849 ospitò il D'Ayala profugo dagli Abbruzzi. l Nella casa della nobile donna convenivano Roberto Sava-rese ed altri proscritti i quali, narra il Nisco, allorché Napoleone III nel 1855 chiese un illustre napoletano per insegnare ai figli di Luciano Murat, pretendente al trono delle Due Sicilie, le leggi, l1 amministra­zione e la storia del Mezzogiorno d'Italia, suggerirono il nome di Aurelio Saliceti che difatti, ricusando ogni retribuzione, si recò a Parigi a compiere 1* ufficio affldatojUi: *
Nel 1865 il Governo italiano dispose di ridurre a polveriera la chiesa, ove era stato sepolto il maresciallo. Antonio Ranieri, ad evitare la dispersione di quelle reliquie, ne avverti la vedova e pregò il depu­tato di Gaeta, avv. Elia Croce, perchè esse fossero ivi trasferite, ele­vando al valoroso soldato un modesto ricordo in marmo, il trasporto delle ceneri ebbe luogo il 31 ottobre 1865 nella cappella di S. Filippo della chiesa della Trinità. Su l'urna fu messa la stessa lapide di Capua, aggiungendo queste parole del Ranieri: *
A DÌ XX DI OTTOBRE MDCCCLXV
PER CURA DELLA VEDOVA E DESIDERIO DELL'UNIVERSALE
TRASFERITI GLI AVANZI E LA LAPIDE DI CAPUA QUI
MONUMENTO DELLA MEMORABILE DIFESA DEL MDGCOXV.
1 Memorie di M. D'Affala, e del mo tempo, pag.160.
1 Ferdinando li ed il mo regno, pag, 827.
1 Giornale napoletano II Pungolo, del 19 dìcoinbro 1865.