Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1942
>
pagina
<
155
>
I FONTI E MEMORIE HH
B I ALTEZZA DI TONO 1 I
La definizione del Risorgimento nella sua essenza e nei suoi limiti di tempo continua a tenere agitato il pensiero degli studiosi in un contrasto di idee, dal quale nascono discussioni e polemiche. La materia è ancora incandescente e desta profondo interesse perchè è piena di
vita e di moto.
Il periodo della nostra storia che ha assunto questo nome attinge ad un passato millenario ed appare al nostro esame in un travaglio di due secoli e mezzo, che non è ancora né conchiuso, né esaurito. Per convincersi della sua vita presente basta pensare agli elementi di unità e di libertà, e cioè di indipendenza, che ne sono fondamento. Gli ideali per cui l'Italia fascista oggi si batte nel mondo sono gli stessi. Gli sviluppi della storia vi hanno soltanto aggiunte le esigenze d'Impero, che sono vitali quanto Punita e la indipendenza. E chiaro che le membra della patria italiana non sono per anco tutte riunite intorno a Roma e non è meno chiaro che, fino a quando l'Italia sarà chiusa coi chiavistelli degli stretti nel Mediterraneo e non avrà sbocco sull'Oceano, non potrà considerarsi libera e indipendente.
La tesi che, colla lodevole intenzione di allargare ed approfondire l'indagine, dimentica o pretermette una simile luminosa visione pecca invece di un grave difetto di vista. Volendo apparire lungimirante e penetrante nel profondo, si fa miope e superficiale. Alle ragioni che èssa sostiene, e che sono sotto un certo aspetto evidenti, manca
* questo superiore apprezzamento e ti appare pertanto in difetto di pienezza. Quel superiore apprezzamento, che si fonda sulla ragione e per il quale storia e filosofia si identificano e la politica si illumina, manca a simile tesi. Essa dimostra di non sentire le ragioni ideali della nostra guerra e le stesse ragioni supreme del movimento fascista, pure esaltandole a parole.
La Rassegna non rifiuta, anzi, ama e cerca la polemica, la quale, sopra simili argomenti, non può essere che benefica. Siamo ben sicuri che dalla analisi critica non può venire che luce alle idee e spinta agli studi. Le idee senza contrasto hanno qualche cosa di vicino alla immobilità della morte. Sono pallide, anemiche, scialbe e sterili come la vita che si spegne cui manca la lotta.