Rassegna storica del Risorgimento
1796 ; PIEMONTE ; SARDEGNA (REGNO DI)
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Moti popolari in Piemonte sulla fine del '700 169
bersagliano i nemici. Questi avanzano nell'acqua morta, a mezza gamba, alla cintola, al petto, derisi dagli abitanti che non temono le granate che infittiscono sempre più. Ma le case a poco a poco prendono fuoco; pare, ad un momento, che tutta divampi la piccola città. Poiché son costretti i cittadini a rientrare per spegnere gli incendi, ne approfittano gli assalitori per procedere più spediti; trovato un facile guado, entrano in paese, mettono a sacco ogni cosa, passano a fil di spada quanti incontrano, amici e avversari, e compiono le peggiori nefandezze che la storia ricordi. *)
Pochi giorni dopo, tra il popolo festante, il Suvarow entrava in Torino e proclamava ristabilita la monarchia sabauda. Ma Carlo Emanuele IV non potè ritornare nel suo regno: vi si oppose l'Austria, per la quale si erano sacrificate le masse, illuse dalla promessa della restaurazione dell'antico regime e di un immediato miglioramento delle loro tristi condizioni.2)
I fatti che abbiamo narrati comprovano che i moti scoppiati in Piemonte sulla fine del '700 non ebbero soltanto un carattere economico-sociale.
II malcontento del popolo era indubbiamente vasto e profondo, causato dai prezzi eccezionali a cui erano salite le derrate durante l'invasione francese e dalla progressiva riduzione dei salari, operata dai proprietari terrieri, costretti'dalla crescente imposizione di esosi tributi.3 Ma, eccetto in ben pochi luoghi, ove il partito giacobino era più agguerrito ed audace, l'odio popolare non si riversò sulla nobiltà, che non oppresse mai, in Piemonte, i suoi contadini, e che non possedeva invero grandi ricchezze; e tanto meno contro la monarchia, la quale, radicata per lunga tradizione nella coscienza della forte
) Vedi, oltre D. OCCELLX, Il Monrelagese nel periodo storico napoleonico 1792 1815, Vigone, 1926, e il Memoriale storico della città di Mondavi del CANAVESIO, le carte dell'Archivio di Stato di Tonno, categoria Provincia di Mondavi, mazzo 4 e seguenti.
2) Sull'opposizione dell'Austria, ancora tutta presa dal disegno di un assorbimento asburghese dell'intera penisola, vedi in particolare E, ROTA, Le origini del Risorgimento, Milano, Valkrdi, 1938-XvH, voi. II, pp. 1156-57.
3) Vedi PHATO, La vita economica in Piemonte a mezzo il secolo XVIII, già citato. Vedi pure: LOMBROSO, I moti popolari contro i Francesi alla fine del secolo XVIII, Firenze, 1932; e dello stesso: La reazione popolare contro i Francesi alla fine del secolo XVIII (Atti del XX Congresso della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento, Roma, 1933, p. 287 e segg.). Fa accenni importanti al proposito anche il RODOLICO nel pregevole volume: Il popolo agli inizi del Risorgimento nell'Italia meridionale. Le Mounier, Firenze, 1925.
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