Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1942>   pagina <175>
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 175
del Bey, in ogni regione d'Africa e d'Europa, e cattivarne la benevolenza a favore di chi l'avesse aiutato a riuscire in questo intento.
H Pollone aveva agito con saggezza con il suo prudente riserbo verso il Foreign Office, che non si trovava certo, la prima volta, di fronte a un simile affare,Jma che voleva apparire, come il giudice impar­ziale, cui pressioni d'ogni specie avrebbero suscitato un fiero risenti­mento, conseguendo un effetto contrario a quello desiderato. Il 30 gen­naio 1844 egli fu chiamato a colloquio da lord Aberdeen. Il quale gli comunicò che aveva ricevuto un ampio rapporto dal Reade e che tanto questo documento quanto il Memoriale sardo erano stati sottoposti all'esame degli Avvocati della Corona. Questi alti magistrati avevano conchiuso con l'affermare:
que d'après l'opinion de tona les pnblicistes et d'après l'axionie Salus populi suprema est ìex le cas d'une disette était du nombre de ceux qni établissent une exception tacite à l'exécutìon d'une conditura seroblabie à celle dont (le Piemont) reclama(it) l'accomplissement. U ajouta que quoiquc les Advocats de la Couronne n'en eussent fait aucune mention, il n'en était pas moins dirèctement d'avis que nona avions droit a une indenni té pour les per tes et dommages zéels éprouvés par les Négociants Sardes en suite de cette mesure du Bey. Mais que le motif de disette, allegué par ce Plànce et qui paraissait justifié pnisqne, d'après ses renseignements, le Bey avait lui mème acheté da blé poni la consommation de la Régence, Ini semblait rendre illogique et impossible la concession, que nous lui démandions, de trois mille émines de blé, en sus de ce qui avait déjà été immagasiné par les Négociants Saxdes. Que pax conséquent, si nous le désirions, il écrirait dans les termes les plus forts, à Sir Thomas Reade de déclarer au Bey qu'il reconnaissait no tre droit à l'indennité et qu'il était cbargé de l'appuyer vivement. 0
Era una sentenza che pienamente rispecchiava la mentalità bri­tannica: riconoscere il diritto di ciascuno, secondo quello che imponeva la legalità, apparente o sostanziale che fosse: risolvere, però, il problema in modo tale, da rendere giustizia a chi sostanzialmente l'aveva, al disopra della fredda esteriorità della legge. Ahmed bey poteva dichia­rarsi soddisfatto, perchè lo si assolveva di tutto quello che aveva potuto commettere, inquantochè, capo dello Stato, aveva il diritto di provvedere al bene del paese, indipendentemente da qualsiasi vincolo o limitazione preesistente a' fatti, che si erano venuti verificando: e la realtà delle sue ragioni erano confermate dal riconoscere, la stessa Inghilterra, la impos­sibilità della Tunisia, di fornire, in natura, il grano richiesto dagli Stati Sardi. Questi uscivano, dalla contesa, con tutte le soddisfazioni richie­ste: in fin dei conti, ricorrendo alla formula che la salvezza dello stato
J) A. S. T., Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116 (1844-1846); il Pollone al La Margherita, 30 gennaio 1844.