Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
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1942
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183
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 183
e l'Aberdeen, che conosceva a fondo la situazione, non poteva negare credito alle proteste del principe hussemita. Per quanto, come scriveva il ministro sardo a Londra,
les assuranccs d'un chef d'origine asiatique, tous reeonnus pour de menteurs effrontfis, ne lui inspirasse*);t: en general que peu de confiance tuttavia credeva: que eellcs du Bey, en cctte occasion dictéespar la peur et par des sentìments d'intérèts personnels, étaicnt aincères.
Aveva quindi motivo di credere che, quando fossero giunti al Bardo i suoi dispacci, avrebbero avuto l'accoglienza prevista. E il Pollone aggiungeva che:
autant qu'il est permis de faire des conjectures à l'égard d'une Puissancc et d'un chef Barbaresque, versatile d'ordinaire dans ses résolutions et d'une fois douteuse
si poteva considerare risolta la vertenza che era sorta fra lui e il Regno di Sardegna. Lord Aberdeen, infatti, quando il Pollone gli aveva esposto il contenuto de' dispacci ne' quali il La Margherita rendeva noto lo sviluppo improvviso che la vertenza sardotunisina aveva avuto in Costantinopoli,r) non erasi trattenuto dal manifestare il suo compiacimento, essendo certo che se ne sarebbero avvertiti immediatamente gli effetti. Infatti al Ganning egli aveva dato l'ordine, di dichiarare al Divano che il Regno Unito, rispettosissimo dei diritti sovrani della Sublime Porta sui territori del suo impero, non intendeva di deflettere dalla sua politica amichevole, verso di essa seguita fino ad allora; ma faceva considerare quali conseguenze avrebbe potuto avere la modificazione dello statu quo in Tunisia. Era perfettamente sicuro che al Bardo si sarebbe logicamente ricorsi alla Gran Bretagna, come all'unica potenza che avrebbe potuto salvare la situazione. Non era interesse inglese fare della Reggenza hussemita una seconda Tripoli, sia per l'equilibrio mediterraneo ed africano, sia per la politica asiatica del Regno Unito. A Pollone, il giorno stesso, in cui aveva conosciuto la richiesta di mediazione da parte di Alimed, aveva dichiarato che
sans contester à la Porte des droits de Souveraineté sur cette Régence, s'il arrivait que l'Angleterre cut quelque grief contro Tunis, il ne s'adosserait certainement point à Constantinople, mais directement au Bey pour obteneix reparation.2)
Dando al Reggente tunisino la sensazione, che si voleva rispettata nel modo più assoluto la sua autonomia, si sarebbe ottenuto il fine di cattivarsene la confidenza e averne ciò che desideratasi, sia con l'utile
1) A. S. T.t Lettere Ministri, Gran Bretagna* mazzo 116, il Pollone al La Margherita, il 20 febbraio 1844.
2) A. S. T.-, Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, loc cit.