Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1942
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pagina
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184
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184 Eugenio Passamonti
immediato della Sardegna ed il rafforzamento dei rapporti sardo-britannici, sia con il prevalere del prestigio inglese su quello francese, scosso dal fatto che, per i consigli del console di Luigi Filippo, erasi giunti a <jue' momenti pericolosi.
H 19 marzo 1844 giunse la risposta di Ahmed, che fu immediatamente comunicata da Lord Aberdeen al Pollone.
Après les complimenta d'usage ne riferiva il ministro Sardo presso la Regina Vittoria et un appel à l'amitié et à Tappai de rAngleterre dans son différend avec nous, en fit une narrative claire et assez exacte, quoiquc naturellement coiorée de manière à favoriser sa cause. Le Bey ni e qu'il y ait étéinfraction du Trai té allcguant en sa défense, d*abord, le motif impérieux et exceptionnel de la disette, et, en suite, mie les blés ne sont point inclus, dans le Levant, dans la classe dea marcbandises. Il se récrie surtout con tre le refus deMr Peloso, de lui accorder un délai de 24 hcures pour repondre à sa dentière sommation. Certe pièce est bien rédigée et, quoiquc elle temoigne une extrème adresse pour créer une impression favorable à la cause du Bey, je dois le repéter, elle ne s'écarte pas naturellement de l'exactitude des'faits.L)
Lord Aberdeen non lasciò che il ferro si raffreddasse: rispose immediatamente al Bey in sapiente modo: senza entrare in merito alla questione della violazione del trattato, gli riconobbe che, quale Capo di Stato, aveva il diritto di agire come i supremi bisogni del paese richiedevano: lo ringraziò della fiducia avuta nel Governo britannico e, servendosi di quello che lo stesso Ahmed aveva dichiarato al Peloso, di essere cioè disposto a conoscere i danni causati a' sudditi sardi dalla sospensione dell'articolo sesto, lo invitò caldamente a rimanere in questo proposito. Il che, diceva l'Aberdeen, sarebbe stato conforme a' principi di giustizia e di equità che avevano caratterizzato il suo operato da quando era salito al potere. Con un orientale, il ministro del Foreign Office sapeva usare il linguaggio della diplomazia asiatica.
Ma la dialettica inglese, incisiva, fredda, l'Aberdeen rivelò nelle istruzioni inviate, con le risposte al Bey, al Reade; al quale ordinò di usare di tutta la sua efficacia presso il Bey perchè accettasse le proposte fattegli, come quelle che erano le più eque e le più agevoli. E fece intendere al suo Console in Tunisi che sostenesse validamente e con effettiva imparzialità gli interessi sardi. Non era ignoto tanto al Foreign Office, quanto al Pollone che il Reade e molti ambienti britannici, interessati sia nella Reggenza, sia in Londra a molte aziende agricole ed industriali della Tunisia, per evidenti finalità si adoperassero per creare nella capitale del Regno Unito una stampa favorevole ad Ahmed
t) A. S.tT., Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, Pollone, al La Margherita, 19 marzo 1844.