Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1942>   pagina <185>
immagine non disponibile

La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 185
e contraria al Regno Sardo, o se non altro, al Peloso, su cui riversavano le massime responsabilità dell'accaduto. H Pollone se ne era preoccupato tanto, che aveva suggerito al La Margherita, di reagire, con eguali armi, e dare al console sardo la possibilità di difendere il proprio operato. *) Il richiamo, quindi, al Reade era tempestivo e non poteva non produrre effetti salutari.
La difficoltà maggiore, per una generale pacificazione, non risiedeva né in Costantinopoli o in Tunisi, né in Londra o in Torino. L'aveva prevista l'Aberdeen, che, all'inizio delle trattative amichevoli con il Pollone, per conoscere quale accoglienza avrebbero avuto i suoi primi ten­tativi, aveva desiderato che la cosa avesse un carattere, quanto mai riser­vato ed aveva fatto intendere come fosse utile, nel comune interesse, che le pratiche giungessero ad una rapida soluzione. Il ministro del Foreign Office sapeva che questa contesa sardotunisina altro non era, se non una scena del grande dramma, che si svolgeva tra le due maggiori potenze occidentali europee per il predominio, tanto in Tunisia quanto nel Mediterraneo, e che era necessario usare la massima accortezza, perchè gli eventi non prendessero una piega tale da compromettere non solo la pace, dopo la Convenzione degli Stretti, ma l'opera che il Regno Unito veniva svolgendo, nel mare latino, dopo la fine del sec. XVIII. E dal 1830 erasi venuta facendo, cosi acre, la lotta che, più di una volta, le due nazioni erano giunte all'estremo limite delle possibilità, per impedire lo scoppio di un conflitto. E, più di una volta, Tunisi era stato il motivo, che aveva posto di fronte Londra e Parigi.
Durante il ministero Palmerston, il Quai d'Orsay ed il Foreign Onice si erano trovati a' ferri corti per questa regione dell'Africa set­tentrionale che, durante la crisi orientale del 1839-1840 e dopo la caduta de' Caramanli, era venuta assumendo una grande importanza, per tutta la politica mediterranea ed imperiale del Regno Unito. E se il grande ministro britannico avesse avuto al Bardo uomini della sua vaglia e non figure di secondario valore, come il Reade e l'Oneram, l'Inghilterra avrebbe potuto soppiantare la sua grande rivale, presso Ahmed bey ed assicurare il suo predominio lungo? la zona meridionale del mare latino. Aveva avuto modo di convincersene il Guizot, quando era stato inviato a rappresentare, presso la Regina Vittoria,
i) A. S. T., Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, il Pollone al La Marghe­rita, 19 marzo 1844. H Pollone al suo Ministro scriveva il 26 marzo 1844: Le consul Anglais à Tunia a été fortement blamé pour avoix soutenn ici l'assertion de la disette mise en avant par le Bey, sans envoyer en méme tcmps à son. Gouvernement la varia-tion des prix de céréales pendant l'epoque en question (id., id., id.).
5