Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
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1942
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186 Eugenio Passamonti
Luigi Filippo.*) Il 5 marzo 1840 egli aveva avuto un vivace colloquio con il Palmerston. Il quale gli aveva dichiarato che non avrebbe tollerato la formazione di un grande dominio francese nell'Africa settentrionale. In que giorni, nei quali la monarchia orleanista consolidava ed ampliava le proprie colonie nell'Africa occidentale ed, approfittando delle difficoltà inglesi nell'Asia centrale, tendeva ad estendersi anche in quella meridionale,2) non era concepibile che in Londra si tollerasse di vedere, in un non lontano avvenire, unite, sotto una stessa influenza diretta, l'Algeria, il Marocco e la Tunisia. 3) La stessa idea ribadiva il Palmerston all'ambasciatore francese, in una nota-del 16 marzo 1840. *) Durante le vicende fra Londra e Tunisi, perchè nella Reggenza fosse applicato il trattato di commercio anglo-turco del 16 agosto 1838, nelle quali Parigi aveva apertamente prese le parti di Ahmed, persuadendolo a perseverare nella politica di resistenza, il Palmerston aveva dichiarato senza ambagi che Londra avrebbe risposto con eguali armi alla Francia, negandole il diritto di atteggiarsi a protettrice del Principe Reggente, comedi qualsiasi altra regione dell' impero turco.s) In eguale maniera, contemporaneamente, erasi espresso il Granville, con il Thiers, in Parigi. *)
Né da questa condotta erasi dipartito il Foreign Onice, quando, caduto il Palmerston, eragli successo in quel dicastero l'Aberdeen. Il epiale, se, considerando necessaria una distensione con la Francia, per provvedere con maggiore libertà allo sviluppo della politica inglese in Asia e verso la Russia, aveva tentato di rendere meno aspri i rapporti fra le due grandi nazioni dell' Europa occidentale, quantunque non fosse in ciò seguito dalla preponderante corrente del suo paese, non aveva ceduto nella questione tunisina, che così strettamente si riconnetteva con quella della sicurezza della navigazione inglese verso l'Egitto. Le comunicazioni fra Gibilterra e le foci del Nilo, come già aveva sostenuto il Palmerston, non potevano essere messe in pericolo da una Tunisi e da una Biserta
i) Gurzor M., Mémoires pouf servir à Vhistoire de mon temps., op. cit., voi. V, pp. 5 segg,; id., pp. 33 segg. passimi pp. 74 segg.; BUEWER H. L., The Life of lori Palmerston, Leipzig, Tauchnitz, voi. II* pp. 262 segg.
2) GUIZOT M., Mémoires, op. cit., voi. V, pp. 271 segg.
a) Archine* da Ministèro des Ajfàìres étrangères, Paris, Correspondance de Vani-bcasade de Franco à Londres avec le Departement (1830-1848), dispaccio Guizoi, 5 marzo 1840, n. 28.
4) Archives da Ministèro dee Affaires itrangères, Paris, Correspondance de VAm-bassadeur de Franco à Londre*, loc. cit., Noie' du 16 mare 1840 du Foreign Office à VAmbassade do Franco à Londres.
5) Archives du Ministèro des affaires Stranghres. Paris, Correspondance, loc. cit. Dépecho de M. Guizot, 6 luglio 1839, n. 69.
fi) SERRÈS JM La politiquo turqua, op. cit,, pp. 254.