Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
<
1942
>
pagina
<
191
>
La vertenza fianco-sarda per Tunisi {1843-1844) 191
né si sarebbe abbandonata la linea di condotta seguita. Dovevasi ben sapere al Quai d'Orsay che, dal giorno in cui erasi accettata in Torino la mediazione inglese, dietro il Piemonte era la Gran Bretagna. x>
Per questa ragione egli si senti profondamente irritato quando conobbe che Luigi Filippo aveva accennato al Brignole la concomitanza della politica inglese con quella francese in Tunisi e al di fuori di Tunisi, per togliere al Piemonte la fiducia, che aveva nutrito nell'appoggio britannico, contro le pretese della monarchia orleanista. Se un'affermazione simile era stata fatta dall'Orléans per quello spirito guascone che è caratteristica del Governo francese, quando si crede leso da qualcuno nel suo prestigio e nella autoconcezione della sua potenza, essa,.per il Foreign Onice, acquistava una eccezionale importanza. E per due ragioni. La prima, perchè gettava su l'Inghilterra una luce non favorevole, facendola passare agli occhi del Governo piemontese come quella, che aveva giuocato a doppia partita, essendo legata, da un lato, con patti sicuri con la Francia e dall'altro lato, offrendosi, amica conciliatrice tra il Piemonte e questa Potenza, che, nel conflitto Bardotunisino, era venuta sostanzialmente sostituendosi ad Ahmed bey. La seconda, perchè agli occhi dell'Europa vigilantissima, l'asserzione di S. M. Francese legava Londra con Parigi nelfprohlema tunisino, che rientrava nella più. grande questione mediterranea ed in quella orientale, mentre era noto ad ognuno, per recente e passata esperienza, quale profondo abisso separasse le due potenze in questo difficile campo delle relazioni internazionali.
Al Pollone senza ambagi, l'Aberdeen smenti le affermazioni del Re. Egli sapeva quello che faceva: era certo che le sue assicurazioni sarebbero state riferite a Torino e, da questa città, diffuse ne' gabinetti europei. Ed aveva anche piena coscienza, che, giunte al Quai d'Orsay, le sue parole avrebbero fatto fallire i tentativi di accomodamento che egli, più. per convinzione personale, che per volontà delle sfere governative
-0 JL'excès dea pretentàons avancées pax la Franco, a cause à Lord Aberdeen antant de surprise et de déplaisir qne la réponse de notte Anguste Souverain lui a cause de satisfaction. Il a trouvé cetteréponse parfaite et il n'a pas hésité à qualiner d'absurdes et exorbitantes les pretentions de la France de nous empécher on d'em-pécher quclquc autre Fuissance que ce soit, qui ne serait pas liée avec elle, par un engagement envers elle a cet effet, de trailer directement avec le Bey. Aussi ce Ministre pouvait il h peine se persuader que la ménacc dn Boi Louis Philippe fòt réellement sérieusc, mais les actes repetés dn Gonvernement Francala, les dispositions qu'il a souvent et si onvcrtement montrées depuis quelques années, d'établir son protecto-xat dans la Mediterranée ont donne à la manifesta tion des intcntions du Roi Louis Philippe, en cette occasion, une import ance et un iuterct, aux yeux de lord Aberdeen, de nature 3 exdter sa vive inqnietude. (A. S. T.t Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, il Pollone al La Margherita. 26 marzo 1844).