Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1942>   pagina <192>
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Eugenio Passamonti
britanniche, perseguiva con il Guizot. Ma tutta questa somma di fatti non lo trattenne dall'afferinare categoricamente al Pollone:
qu'il n'avait ancone connaissance des engagements mntuels eatre la Franco et l'Angle-terre, dont le Rei Louis Philippe a(vait) parie au Marquis Brignole et d*après lcsquels ni l'une ni l'autre de ces puissances ii*attaqueraient Tunis: qu'il n'avait pas vu la correspondance du Ministèro de Lord Palmerston, pendant l'epoque à laquelle ce Sou-verain faisait allusion, mais qu'il ne pouvait croire que, quelles que fussent Ies Commu­nications qui avaient eu lieu à cette epoque, son Prédecesseur se fut engagé, mème vaguement, par une obligation aussi déraisonnable que celle que le Boi des Francois mettait en avant, d'empécher des Puissances indépendantes de vider leur différends dirèctement avec Tunis.
E con franchezza lodevole, che non poteva altra spiegazione trovare, se non nella esasperazione di vedersi coinvolto, cosi malamente, nel giuoco di Parigi, lord Aberdeen dichiarò al Pollone che il linguaggio di Luigi Filippo non poteva in altro modo spiegarsi, se non nel disappunto provato, di veder preferita, alla sua, la mediazione britannica. Egli, per conto suo, riteneva che il Sovrano avesse parlato, più obbedendo a sentimenti personali che a' bisogni diretti del suo Stato, e che non fosse da temersi la applicazione delle minaccie proferite; però avrebbe scritto a lord Cowley, per precisare la posizione dell1 Inghilterra e per mettere in chiaro i reciproci doveri e le rispettive responsabilità.*)
Ali9 ambasciatore britannico presso S. M. Francese l'Aberdeen mandò, effettivamente, istruzioni, conformi a quelle che egli aveva dichiarate al Pollone. Lord Cowley aveva riferito al ministro dei Foreign Office il colloquio che gli aveva tenuto Luigi Filippo, e lo stato dei rap­porti fra Francia e Piemonte, in modo però da non aggravare le cose, che, di per sé, si presentavano cosi dense di responsabilità. L'Aberdeen gli rispose in maniera da far intendere al Quai d'Orsay che le affermazioni di quel Sovrano non rispecchiavano la realtà della situazione, e che la mediazione inglese, offerta ed accettata da ambe le parti, non rendeva necessaria la presenza di altre potenze nello svolgimento delle trattative. A una risposta cosi moderata avevano contribuito informazioni sicure, giunte all'Aberdeen, secondo le quali, per il momento almeno, le minacce, erano destinate a rimanere puramente verbali. Parigi, però, sapeva che Londra era al fianco di Torino e non vi era a sole parole. Né diverso fu il contegno dell'Aberdeen, quando conobbe, tanto il colloquio di Luigi Filippo con il Brignole, del 4 aprile 1844, quanto la risposta data dal La Margherita alle provocazioni francesi. Lord Cowley ebbe l'ordine
*) A. S. T., Lettere Miniatri, Gran Bretagna, mazzo 116, il Pollone al La Margherita, 26 marzo 1844.
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