Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
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1942
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pagina
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195
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 195
i principali organi della opinione pubblica londinese affermavano che il Bey di Tunisi aveva accolte le proposte fattegli dal Governo di S. M. la Regina, *) dimostrandosi soddisfatti, per il fatto soprattutto, che al console del Regno Unito fosse stato concesso di appianare tutte le difficoltà e risolvere una vertenza, che poteva avere le più gravi conseguenze per la pace stessa di Europa.2'
Il Governo sardo molto si compiacque dell'assestamento della questione che, mentre concedevagli quanto aveva desiderato, gli permetteva di uscire dal conflitto, con la Francia, a testa alta, senza doversi rimproverare il menomo atto di debolezza. Di questo, più che della stessa conciliazione con Ahmed, il Re ed il La Margherita furono grati al Foreign Office, e, senza perdere minimamente tempo, il Sovrano sabaudo manifestò il suo pieno compiacimento a lord Aberdeen per il modo saggio e la prontezza, con la quale aveva risposto alla fiducia dimostratagli dal Piemonte. Il Pollone, che era stato incaricato di trasmettere al ministro del Foreign Office il messaggio reale, riferiva al La Margherita che l'Aberdeen s'(était) montré extrèmement sensible aux témoigna-ges flatteuses et honorables de Notre Auguste Souverain. 3> E la soddisfazione di Carlo Alberto veniva espressa, ancora, il 10 maggio 1844, all'alto diplomatico inglese, in modo che questi potesse essere convinto a pieno, quanto e come l'opera sua fosse risultata corrispondente alle aspirazioni, alla volontà del Governo sabaudo.
Pacificati gli animi, appianati gli ostacoli, furono rapidamente riprese le relazioni diplomatiche fra la Sardegna e la Tunisia. 1115 maggio 1844, il Borda, destinato a succedere al Peloso nella rappresentanza del Piemonte presso il Bardo, si recò in forma ufficiale da Ahmed, presentandogli le sue credenziali, quindi si mise in immediato contatto col Reade perchè questi gli facilitasse i primi passi nella via della conciliazione. Il console britannico, in obbedienza agli ordini ricevuti, nulla risparmiò affinchè gli amichevoli rapporti si stabilissero fra Torino e Tunisi. Il 21 maggio il Borda convocò nella sede del Consolato sardo i negozianti liguri per concretare le indennità che rispettivamente loro dovevansi;
1) A S. T.t Lettere Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, il Pollone al La Margherita, 26 aprile 1844.
2) Il SERBÈS (La polùique turque, op. cit., pp. 310) rappresenta gli avvenimenti come se la maggior parte delle benemerenze, dovute a chi aveva impedito lo scoppio delle ostilità, spetti al De Lagau, né esita dal l'afferma re che il prestigio della Francia uscì dalla vertenza sardotunisina, accresciuto. E permesso, dopo lo studio della nostra documentazione, dubitare di tanta affermazione.
*) A. S. T., Lettere: Ministri, Gran Bretagna, mazzo 116, il Pollone al La Margherita, 23 aprile 1844.