Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <207>
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IL GOVERNO NAPOLETANO NEI PRIMI DUE MESI DEL 18481
(DA FONTI SABAUDE)
SOMMARIO: I. Il Governo napoletano di fronte din rivoluzione siciliana. - II. Sulla china delle concessioni. - HI. La Costituzione: stupore, riserve, ripercussioni. IV. Arrivo a Napoli del conte CoHoBiano e suoi primi giudizi. - V. Mediazione inglese e crisi ministeriale.
Per giungere a quella conoscenza interiore degli animi, che credo indispensabile perchè si possa veramente ricostruire la storia di un delicatissimo periodo di crisi spirituale come il 1848, mi pare riesca sem­pre utile riudire la voce degli uomini, che, per debito d'ufficio, dovevano osservare e riferire lo svolgersi quotidiano degli avvenimenti e che spesso a questo compito attendevano con diligente acutezza. Anche se si rac­coglieranno solo conferme di fatti noti nelle loro linee fondamentali, si arricchirà sempre il quadro con le pennellate sicure e, per così dire, confluenti, tracciate da mani esperte e sagaci per ritrarre lo stesso fatto o la stessa persona. E spesso si constaterà che la narrazione vicendevole si integra e riesce più persuasiva. Ad altri o ad altro momento la ricostru­zione critica; questo breve saggio vuole riprodurre una delle tante testi­monianze sulle vicende che accompagnarono la concessione della Costi­tuzione da parte di Ferdinando II. Recentissimamente Ruggero Moscati, con lo studio dei rapporti austronapoletani basato sulla conoscenza dei dispacci del principe di Schwarzenberg, ha recato un contributo, che è del più alto interesse, data l'importanza del fattore Austria nella storia del tempo. Gli elementi, che questo mio studio arreca, non sono altrettanto ricchi di novità, poiché danno solo la narrazione e l'inter­pretazione dei fatti da parte di un diplomatico, che non collaborava allo svolgimento di essi. Ma in attesa di illustrare il momento drammatico e breve, in cui l'azione di due Regni d'Italia, quello subalpino e quello meridionale, potè esser ritenuta comune, non è vano conoscere con quale animo il rappresentante sabaudo osservava e giudicava le condizioni del paese e l'opera dei governanti napoletani.
I
Con lettera del 31 dicembre 1847, il marchese Giovanni Enrico Del Carretto di Balestrino, che reggeva interinalmente come incaricato d'affari la Legazione sarda a Napoli, ') annunziò che il Duca di Serraca-priola, in seguito a trattative direttamente condotte dal re Ferdinando,
i) n conte Ermolao Asinari di San Marzano, titolare della Legazione, era par-tato per Torino verso la metà di ottobre 1847 e il 25 dello stesso mese aveva preso