Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <208>
immagine non disponibile

208 Romolo Quazza
aveva definitivamente accettata la difficile e spinosa missione di Lnogo-tenente del Re a Palermo. Si conservava il più rigoroso segreto sulle istruzioni politiche a lui date, mentre erano note le disposizioni prese per assicurare al Duca una larga rimunerazione e buoni mezzi di rap­presentanza, e per accompagnare con molta solennità il suo ingresso a Palermo.1) Alla destinazione del Duca di Serracapriola il Sovrano annetteva un significato, volendo probabilmente dare ai Siciliani una prova dell'importanza che attribuiva al Governo dell'isola, ma nei tempo stesso esprimere la decisione di non staccarsi dall'abituale linea di condotta. Nonostante le dimostrazioni, malgrado lo spirito pubblico in Sicilia e sul continente, Ferdinando appariva risoluto a non fare nessuna concessione politica. La presenza e le operazioni delle truppe austriache a Parma e in Lombardia lo rafforzavano nel suo proposito. 2) l'unico diplomatico, che avesse a Napoli influenza presso il Re e che potesse souffler ses conseils et ses doctrines, era il ministro d'Austria, principe Felice di Schwarzenberg. 3) Gli altri dovevano accontentarsi d'essere semplici spettatori.4) Eppure, che la crisi fosse grave, nonostante
il posto del conte Solaro della Margherita. La corrispondenza del marchese di Baie-strino si inizia con una lettera del 17 ottobre 1847 e termina il 12 febbraio 1848, con l'arrivo a Napoli del conte Augusto Avogadro di Collobiano.
1) Gn lui alloue 6/m ducats d'appointements; 12/m ducats pour frais de repré-sentation; de plus le Palais Royal, les chevaux et les domestiques de la Cour et 24/m ducats une fois pour toutes pour les frais du voyage de Paris, indennité de l'apparte-ment qu'il y avait ecc. Le due de Serra Capriola partirà pour Palcrme sur une fregate a vapeur et il sera peutétre accompagno" par un second paquebot, pour donner ainsi une espèce d'apparai à son entrée en Sicile. Marchese di Balestrino, Napoli. 31 dicem­bre 1847. al conte di San Marzano ministro degli affari esteri in Torino. (Lettere ministri, Napoli. Arch. di Stato Torino). Le lettere del diplomatico sabaudo reche­ranno, nelle pagine che seguiranno, semplicemente l'indicazione: Balestrino e la data.
2) ... malgré les démonstrations qui ont eu lieu, malgré l'esprit general qui règne en Sicile et qui est partagé par les habitants du Royaume au deca du phare, le Roi n'entend point de faire aucune concession politique de quclque genre que ce soie De plus, deputa les derniers mouvements des troupes autrichiennes à Parme et en Lombardie, ce gouvernement s'est de plus en plus raffermi dans son système. Balestrino, 2 gennaio 1848.
3) Tramite da anni tra la Legazione [austriaca] e la Corte era il generale Felice Sabatelli, segretario del principe di Salerno, don Leopoldo di Borbone. Tedi R. MOSCATI, Appunti e Documenti su i rapporti austro-napoletani alla vigilia del '48. Bologna, Zanichelli. 1940, p. 9. Oltre il Sabatelli anche il segretario particolare del Re, Leopoldo Corsi, si manteneva con lo Schwarzenberg in stretti rapporti.
*) Il faut ajouter que jamais le Roi n'a été plus content de la marche qu'il suit comuie depuis les mouvements aurrichicns. Et tout cela est si simple l Le seul diplomate Autrichien par rentremise que vous connaissez soufflé ses conseils et ses doctrines. Le reste du corps diplomatiquc se contente de suivre les faits, ne pou-vant d'une manière quelconque parler positivement. Vous n'ignorez pas le louable zèle du Npnce et ses démarchea aupts de monseigneur Code, et vous avez été vous