Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <209>
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U Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 209
la capitale fosse apparentemente tornata a ses bonnes habitudes de tranquilli té, tutti lo sentivano. In tutte la case circolavano stampe 'clandestine, alcune delle quali dirette ai soldati e ai cittadini com­ponenti la guardia d'interna sicurezza, ed erano ricche di frasi e di concetti destinati a produrre la più viva eccitazione. *) Le condizioni economiche contribuivano ad aggravare la situazione. Infatti, per la diminuzione degli scambi commerciali tra Napoli e le provincie e fra Napoli e l'estero, si era determinato il fenomeno della disoccupazione. e Le grand nombre de jeuncs gens employés dans le commerce scrisse il 5 gennaio 1848 il marchese di Balestrino a commencé à parler politi que, et si une non velie démonstration venait à se vérifier, nul doute qu' ils se joindraient aux perturbateurs. Il Governo intendeva prendere misure di precauzione adeguate. Dovunque si tenesse una riunione, si vedeva un grande apparato militare; le théàtre Saint-Charles, quoique sans spectateurs à cause de l'infériorité des opéras, [était] rempli d'agents subalternes de la police.
Molti si attendevano per il 12 gennaio, festa del Re, la pubblica­zione di alcune disposizioni innovatrici, oppure, mancando queste, una grande dimostrazione. Il marchese di Balestrino, invece, non ci credeva: Il Re, egli diceva, è più che mai saldo nel suo sistema, il popolo non è ancora maturo, la grande maggioranza teme il Governo, ancora abbastanza forte per resistere efficacemente. Ma quanto all'esito finale, egli stesso considerava come assai difficile dare una risposta e dello implicito dubbio dava prova una sua osservazione: J*oserais dire que si le Roi Ferdinand peut sortir heuxeusement de cette crìse, nous aurone une preuve de plus du bonheur qui Fa toujours accompagné pendant son règne.
La situazione era assai peggiore in Sicilia; la rivoluzione là aspet­tava solo l'occasione per prorompere; a Messina e a Palermo si parlava e stampava come si voleva e le mura erano continuamente coperte di scritti e manifesti sediziosi. Nell'isola v'era inoltre una grande
méme le témoìn de l'issue de l'entretien qu'il a cu avec le confesseur du Roi. Ausai fon comprend faciiement que les moindres mouvemcnts, la plus petite cliose qui se passe à Rome, a Florence ou chez nous acquifere quelquefois ici un cara etère de la plus haute gravite. Balestrino. 5 gennaio 1848. Vedi Appendice I. Il medesimo concetto enunciava lo Schwarzenberg. Vedi MOSCATI, op. cit,, pp. 38-39.
l) A proposito di uno dei fogli clandestini il Balestrino scrisse: Pour moi je dois vous avouer que j'ai iu avec horreur cette adresse au peuple. La personne qui l*a rédigee ignorait peut-étre tout le mal que son écrit peut produrre, et quand on penso a la surexcitation que de telles phrases peuvent causer panni le bas peuple de Naples on fremit sur ses conséquences. Dal disp. cit. dol 5 gennaio.
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