Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <210>
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210 Romolo Quazza
unione fra tutte le classi sociali; che cosa avrebbe potuto fare il Duca di Serracapriola ?'*
Mentre la sera del 7 gennaio a Napoli venivano dimessi dalle pri­gioni i giovani arrestati per la dimostrazione del 14 dicembre in seguito alla dichiarazione di non luogo a procedere fatta dal procuratore generale Ferrara,2) a Palermo la tensione degli animi raggiungeva un grado estremo. Le notizie, che di là pervenivano a Napoli, facevano dire al Balestrino che la iermeté (ou, passez-moi le mot) rentétement d'un seni stava per precipitare l'infelice paese negli orrori della guerra civile. L'esasperazione dei Palermitani, la loro ferma decisione di sfidare qualsiasi pericolo per ottenere un mutamento nella loro condizione erano ormai note in tutto il Regno. II diplomatico piemontese ricevette ni gennaio i rapporti del console sardo a Palermo, Musso, i quali presagivano chiaramente gli avvenimenti. Nell'incertezza generale non mancavano i timori di complicazioni internazionali. Lo scambio intensissimo di corrieri tra lord Francis Napier e lord Gilbert Elliot conte di Minto, la probabile venuta di quest'ultimo a Napoli,8) la pre­senza di due fregate inglesi nella rada e di una intera squadra britan­nica nelle acque territoriali dimostravano che l'Inghilterra non inten­deva rimanere indifferente si j a mais les Autrichiens voulaient avoir l'air de tenter quelque mouvement serieux sur l'Italie. 4) A Palermo accadde poi un episodio diplomaticamente delicato. La polizia voleva arrestare colà come indiziato di cospirazione il conte Aceto, che abitava nella stessa casa del Console inglese. Gli agenti di polizia si presentarono la notte dal 9 al 10 gennaio, per entrare nella sua abitazione, ma il por­tone del palazzo era chiuso. Si volle forzarlo e in quella specie di assalto lo scudo con le armi d'Inghilterra, appeso alla cornice del portone,
J) ... Les compromis de Messine ont pu se soustraire aux poursoites du gou-v era era eri f. et les dix personnes que Laudi voulait arrèter à tout pax sont sorties de l'Ile, ayant recti des sommes assez fortes pour frèter un bàtiment et poor faire face a. leurs dépenses. Dal disp. cit. 5 gennaio.
2) Àinsi finit eette épisode, dont on a tant parie dans la presse toscane. Il fant dire à la vérité que le Gouverncment était pentètre assez emb arasse à leur arrestation, car j a mais la maison Torella n'a vu tant de monde chez elle somme ces jours dentiere, et les visiteurs qui se sont présente pour parler aux détenus for-maient une fonie contumelie fi la porte de la prison. Balestrino, 8 gennaio 1848.
3) Le bruit cnrculait bicr dans les cercles de la ville que Lord Minto arriverait à Naples. Vous, M. le Comte, connaissez l'extrème reserve de la LCgation Anglaise; il m'est ainsi impossible de rie vous mandar d'exact a cet égard; le fait est que ces jours derniors il y a eu grand mouvement de courrier entre Lord Napier et Lord Minto. Le ebargé d'affaires de Francc croil; cependant que Lord Minto ne viendra pas, mais que l'on presserà le retour a Naples de M. Tempie. Dal disp. cit. dell'8 gennaio.
'0 Ibidem.