Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <213>
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// Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 213
Alcuni di essi, presentandosi al principe Scilla, si lagnarono du voile, qui couvre les événements siciliens; fu loro annunziato che avrebbero ricevuta una nota al riguardo, ma l'attesero vanamente. La sera del 17 comparve invece sul Giornale Ufficiale un articolo, che fu giudicato pietoso, poiché la voluta attenuazione della gravità dei fatti era in assurda contradizione con le imponenti misure militari ordì* nate. *) Del resto tutto era contradizione e stonatura a giudizio del Balestrino nella condotta governativa: mentre il Re presiedeva all'imbarco delle" truppe, i ministri riuniti a Palazzo discutevano una legge di interesse secondario, la legge sull'arresto dei debitori. Ferdi­nando II sulle prime consultò solo i generali Filangieri e Sabatelli; nessuno dei ministri fu interrogato in merito alla questione siciliana.2)
L'animo col quale il Sovrano considerava la situazione era espresso nelle parole dette al generale Roberto De Sauget al momento dello imbarco: La Sicilia è mia, la voglio conservare, quand'anche non vi restasse che pietra su pietra. Le notizie recategli dal conte d'Aquila, ritornato a Napoli nel pomeriggio del 17, intorno alla costituzione del Governo provvisorio di Palermo, alla resistenza delle popolazioni, im­padronitesi di cannoni e di piccoli forti lungo il mare, non lo smossero subito dal suo proposito. A Napoli la sera tutte le vie erano percorse da pattuglie, poiché si temeva che le ripercussioni del moto siciliano giungessero fino alla capitale. Si parlava anche di complotti contro il Re; l'atmosfera febbrile rendeva l'aspetto della città triste e preoccupante.
Intanto nella situazione economica si accentuava il peggioraménto. Da un'indagine eseguita intorno ai bilanci doganali risultò al marchese di Balestrino che nel dicembre 1847 la Dogana di Napoli invece di fruttare 250.000 ducati per settimana, ne aveva resi 7000. Ed il portofranco di Messina, che aveva un gettito medio mensile di 150.000 ducati, ne aveva dati solo 25.000. Allo stesso modo procedevano tutti gli altri rami deU'amministrazione pubblica.
l) Cet article se confate de soi-m6me; on n'envoic pas neuf bateaux à vapeux sona les ordres d'un Prìnce Royal, le Comte d'Aquila, buit bataillona, de l'artillerie et au General quand il s'agit seulement d'un mouvement séditieux. Da reste l'article fait dignemcnt la suite à tout ce que le journal de Naples public, lorsqu'il s'agit d'informer le public des événements du Royaume et sert, pour ainai dire, a donner une idée juste de la ligue que l'on suit ici daus la marche des affaires . Balestrino, 17 gennaio 1848. -
2} Le Roi n'a jamais entretenn le MarquÌB de Pietracatella des affaires de Palermo: les seuls Généraux Filangieri et Sabatelli ont été consulte dans certe grave circonstance. Le premier parait toujours approuver toutes les mésures adoptées on proposées par sa Majesté; lo sccond, voos le connaissez assez pour que je soia dispense d'en parler. Dal drap, citi del 17 gennaio.