Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <215>
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Il Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 215
Quanto poi alla causa italiana, un contraccolpo degli avvenimenti siciliani pareva inevitabile. Tous les exaltés de la Péninsule scri­veva il Balestrino vont en profiter; les cri6 de Palerme auront un écho qui troublera tous les gouvemements et le Roi Ferdinand s'aper-cevra trop tard de l'immense erreur qu'il a commise; erreur, du reste, qu'il ne doit qu'à lui seul, car panni les 8 millions de ses sujets il n'en trouverait pas une centaine de son avis.l) In Toscana e nello Stato Pontificio, dove si osservava, dopo tante lotte, un principio di rior­ganizzazione ci sarebbe stata certo una ripresa dei torbidi, i quali a Napoli si potevano considerare come imminenti.
Tutto il corpo diplomatico fu in allarme, essendo trapelata una notizia, che parve assai grave, poiché la si collegò a una presunta richiesta di intervento armato.
Il 15 gennaio un corriere era partito per Roma e si riteneva che fosse diretto a Pietroburgo e a Vienna e che fosse latore di dispacci diretti al Papa, per ottenere permesso di transito delle truppe austriache nei suoi Stati.2) Una vivissima emozione invase i vari ministri stranieri* Il Nunzio, mons. Antonio Garibaldi, lord Napier, il Balestrino, il conte di Montessui, incaricato d'affari di Francia, cercarono con tutti i mezzi
i) n ministro degli esteti del Regno sardo, conte di San Marzano, che per sei anni aveva avuto in Napoli l'ufficio di rappresentante del governo albertino, era in grado, per la conoscenza dell'ambiente, di apprezzare le relazioni del Bale­strino, già suo sottoposto. Ricevendo i dispacci di lai fino al nomerò 347, cioè fino a quello del 18 gennaio, gli scrisse: Ben interessanti ho trovato i vari rapporti ani gravi fatti di Sicilia e sulla situazione degli spiriti in Napoli e nelle provincie di questo Regno. Né debbe ella temere di troppo estendersi in questi ragguagli, per--chè trovami sempre alcuni particolari, che sebbene presi isolatamente paiono di poco rilievo, ma giovano tuttavia sempre a formare nell'insieme un esatto giudizio sullo stato delle cose, e qualche volta servono a smentire le tanto false voci, che qui si spargono sopra cosi importanti avvenimenti secondo gli interessi e le mire che taluni hanno a deviare gli animi dal vero. Apprezzo assaissimo che ella accom­pagni sempre cotai rapporti colle sue osservazioni, perchè, sul luogo, del luogo meglio si può giudicare, della direzione che sembra debbano prendere le emergenze delle cause principali e delle sole accessorie dei moti, dell'influenza più o meno diretta, più o meno efficace che esercitar vi possono le persone e i mezzi, che si impiegano a soffocare i disordini, o quanto meno ad impedirne la propagazione. Giova pur non poco il tener conto delle varie opinioni che naturalmente emet­tono i membri del Corpo diplomatico secondo le diverse Corti che Rappresentano. Insomma nel porgerle ben distinti ringraziamenti sulle importanti notizie manda­temi, conto sempre sol di lei lodevole zelo per la loro continuazione. San Marzano al Balestrino, Torino, 24 gennaio 1848 - Registri lettere della Segreteria Estera -Corrispondenza colla R. Legazione in Napoli. Ardi, di Stato, Torino.
*) La data di questa spedizione, ohe destò l'allarme nei diplomatici, corrispon­derebbe al documento citato dal BIANCHI, op. cif., voi. V, p. 68, n. 6; Disp. in cifra del Ministro degli esteri all'Ambasciatore napoletano a Vienna, 14 gennaio 1848.