Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1942
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218
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218 Romolo Quazza
18 gennaio, il primo dei quali, dopo aver rievocate le precedenti misure. con cui si era provveduto al ben essere degli amatissimi popoli , estendeva i poteri delle Consulte e le attribuzioni dei Consigli provinciali di Napoli e di Sicilia. Il secondo decreto, rimettendo in vigore le leggi dell'8 e 11 dicembre 1816, confermava i privilegi dei Siciliani; abrogato il decreto del 31 ottobre 1837 per la promiscuità di cariche e di impieghi nelle due parti del Regno, stabiliva che tutti gl'impieghi e tutte le cariche in Sicilia dovessero essere occupati dai soli Siciliani, come nella parte continentale dai soli Napoletani, e confermava la reciproca indipendenza nell'esercizio dei poteri giudiziari e nell'amministrazione. 11 terzo decreto istituiva la potestà di nominare consultori in servizio straordinario. Il quarto recava la nomina del Conte d'Aquila a luogotenente generale in Sicilia e di altri personaggi ad alte cariche.
La prima ordinanza era opera del marchese di Fietracatella, che da tempo ne aveva presentato al Re il progetto. Quelle riguardanti la Sicilia si ritenevano dovute alla collaborazione dei ministri siciliani Comitini e Campofranco.
Appena il Re ebbe firmato, i decreti vennero spediti a Palermo per mezzo del vapore Stromboli. Con grande ansietà si aspettava a Napoli di conoscere le impressioni dei Siciliani. Après les efforts inouis de bravoure et de courage qu'ils ont fait, après le sang qu'ils ont verse pour obtenir leur Parlement, ils trouveront peut-ètre que cela est peu de choses. Così scrisse il marchese di Balestrino il giorno dopo la pubblicazione dei decreti. Il diplomatico piemontese non si sentiva per il momento in grado di giudicare che cosa pensassero i Napoletani stessi di così eccezionali provvedimenti. Neppure gli altri membri del Corpo diplomatico si erano ancora pronunciati in proposito; ma quelli coi quali aveva già parlato, quali che fossero i loro principi, regrettaient de voir le Gouvernement, qui cède à la révolte armée, et en craignaient les conséquences.
La mattina del 19 gennaio fu di nuovo riunito il Consiglio e la giornata passò nell'attesa di nuove concessioni; il pubblico ondeggiava nel dubbio tra la speranza dell'amnistia politica e quella della legge sulla stampa. Uscì questa, la sera; e non soltanto il tenore di essa apparve ricalcato sull'analoga legge del Regno sardo, ma anche il testo corrispose assai da vicino.1)
i) J*avais envoyé chea un Consultore di Stato l'exemplaire de la Gazzetta Piemontese qm la contient et peut-ètre s'y eBt-il largement inspirò. Dal disp. <af. del 19 gennaio.