Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1942
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Il Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 219
Co me già ìntimamente presentiva, il marchese di Balestrino dovette annunziare il 21 gennaio che le concessioni fatte dal Governo erano state accolte a Napoli con la maggior* freddezza. Il y a trois mois scrisse il ministro sabaudo ces mémes mésures auraient produit le meilleur effet, mais à présent c'est trop tard, car rinsurrection marche la tète levée à Palerme et presque aux portes de Naples; on reconnaìt le sentiment qui les diete, et on voudrait les voir sur une échelle plus large et plus étendue.
Viaggiatori arrivati a Napoli, abbandonando Palermo, dove la posizione delle truppe regie si faceva ogni giorno più difficile, attestavano che la notizia dei primi decreti era stata colà accolta assai male e che il Governo provvisorio, reso audace dai vantaggi conseguiti, era fermo nel pretendere la costituzione del 1812. Anche il resto della Sicilia era in rivolta; e non vi erano più truppe da mandare nell'isola, poiché già da Napoli erano dovute partire alcune compagnie per reprimere bande armate nel Cilento. Altri movimenti si diceva fossero scoppiali negli Abruzzi e nella Basilicata. Intanto a Napoli lo spirito pubblico si manifestava sempre più chiaramente e le cose erano ridotte a tal punto che la sicurezza della città era affidata al generale Statella, governatore della piazza, il quale la faceva perlustrare ogni sera da distaccamenti di cavalleria e fanteria.
H ministro d'Austria, principe di Schwarzenberg, che, inviato a Napoli dal marzo 1844, aveva rappresentato una parte di principalis-sima importanza, riuscendo con finissimo tatto ad essere per anni l'unico diplomatico, che esercitasse influenza sul Re, *) seguiva con la maggiore attenzione l'evolversi dello spirito pubblico, e le conseguenze degli avvenimenti di Sicilia e della pressione del partito rivoluzionario sulle deliberazioni del Sovrano. Svanita la possibilità di un intervento materiale diretto da parte dell'Austria, intorno a cui fin dall'ottobre del 1847, per mezzo di persone fidate, Ferdinando II aveva fatto sondare lo Schwarzenberg,*) veniva a mancare le meilleur, probablement le seul moyen de relever le courage du Roi. 8) Il segretario particolare
') I generali Sabatclli e Filangieri e H segretario privato del Re, Leopoldo Corsi, erano il tramite delle relazioni tra lo Schwarzenberg e la Corte. Vedi R. MOSCATI, I rapporti austro-napoletani nei primi anni del regno di Ferdinando II, in Arch. ator. per le Province napoletane, a. 1939-XvH; e R. QDAZZA, Il 1847 a Napoli nelle relazioni di due diplomatici piemontesi, in Convìvium, 1941, n. 4.
2) IJ fatto è ricordato nel rapporto dello Schwarzenberg del 23 marzo 1848. Vedi R. MOSCATI, Appunti e documenti..., cit, p. 64, doc. 12.
3) Con una confessione di grande interesse il Mettermeli nel dispaccio segreto del 14 novembre al rappresentante austriaco in Napoli, aveva dichiarato di non