Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1942
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220
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220 Romolo Quassia
del Re, commendatore Leopoldo Corsi, cercò bensì dì provocare da parte dello Schwarzenberg in un confidenziale colloquio intorno al 20 gennaio qualche assicurazione, ma le istruzioni del Metternich legavano le mani all'inviato, il quale si era ormai formata l'intima convinzione che, senza un intervento austriaco, il Sovrano sarebbe stato suo malgrado trascinato e travolto. *) Analogamente il Balestrino faceva i più neri pronostici sulla situazione e continuava ad affermare che qualche settimana prima si sarebbe potuto con minori concessioni salvare ogni cosa, ma che oramai non si aveva più alcuna fiducia. 2) Parve una prova di ciò la manifestazione avvenuta a Napoli il 22 gennaio; con essa gli agitatori avevano forse voluto saggiare lo stato d'animo popolare* Era appena suonato mezzogiorno, quando si vide un'immensa folla affluire in via Toledo da diverse parti della città, dove avevano gettato l'allarme con le loro grida alcuni gruppi di giovani. Tutte le porte, tutte le botteghe furono chiuse immediatamente. I soldati presero le armi. Si udì qualche grido: Viva Palermo! Viva la Costituzione! Un quarto d'ora dopo, tutto era ritornato tranquillo. Sola cosa degna di nota: alcuni vigorosi fischi all'indirizzo del generale Statella, che aveva traversato via Toledo accompagnato dal suo aiutante di campo. s) Il resto della giornata si svolse in piena calma. Il 23, domenica, la gente
poter prendere alcun impegno di soccorso eventuale al Re delle Due Sicilie per due ordini di considerazioni. Ces considerations se rattachent egli aveva scritto soit à des calculs dictés par le devoir de veiller à notre propre conservation, soit à l'appréciation des moyens matériels qui sont à notre disposition. L'Austria, non avendo più in Italia che nemici o amici poco sicuri, non avrebbe ottenuto il passo attraverso gli Stati della penisola; d'altra parte i mezzi marittimi, di cui disponeva, rendevano poco consigliabile il trasporto del corpo di spedizione per via di mare. Ivi, p. 32 e seg.
1) Il Corsi disse allo Schwarzenberg, il quale constatava che, con le concessioni del 18 e 19 gennaio, il Re aveva peggiorata la sua condizione: Je puis vous assuxer que le Roi partage votre avis, mais il s'agirait d'indiquer le remède, de montrer une voie pour sortir de cet embarras. Il Ministro comprese benissimo ce à quoi Monsieur Corsi voulait faire allusione. E nello scrivere al Metternich, faceva comprendere che ormai non potevano bastare le esortazioni alla fermezza e le risposte evasive, e che, ove fosse direttamente interrogato dal Re, sarebbe stato dans la triste position de devoir m'entendre déclarer que le Roi des deux Siciles, dernier souticn de la cause monarchiquc en Italie, se trouve dans la fàcheusc nécessité de passer, bien malgré lui, dans le rang de nos ennemis, fante d'avoir été secouru par nous. Jpt, pp. 3940.
2) Dieu vernile nous préservcr des désoxdres dont nous sommes menacés et que les Gouveraants, s'ils sont cncore a temps, fassent tous les efforts pour nous rendre un peu de paix et de tranquillité. Balestrino, 21 gennaio 1848.
a) Voilà l'exposé exact de ce qui s'est passe dans la journfic d'aujourd'huì à Naples et que l'on va peut-étrc exagérer dans les journaux de la Toscane. Balestrino, 22 gennaio 1848.