Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <222>
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222 Romolo Quazza
Come il Balestrino aveva previsto, Ferdinando II continuava nella china delle concessioni. In data 23 gennaio venivano nominati i com­ponenti della Commissione superiore di revisione della stampa in Napoli tra questi Domenico Capitelli, il futuro Presidente della Camera napoletana due dei quali avevano lo speciale compito della revisione teatrale. Contemporaneamente Pasquale Stanislao Mancini, Giulio Genoino e Leopoldo Tarentini venivano incaricati della periodica revi­sione dei giornali, sia di quelli esteri sia di quelli del Regno. Il ministro Antonio Spinelli lo stesso giorno inviò al Presidente della Giunta di Pubblica Istruzione in Napoli una lettera degna di nota, nella quale, preannunciando la prossima emanazione di un Regolamento per la applicazione della censura, assicurava che, come la scelta dei censori, persone elettissime, dava le maggiori garanzie, cosi i censori stessi potevano essere sicuri di godere libertà d'azione secondo la loro coscienza, indipendenti da qualsivoglia pregiudizio ed arbitrio.
La notte dal 24 al 25 gennaio fu definitivamente allontanato il confessore del Re, monsignore Celestino Code.1) La sera del 26 fu la volta del marchese Francesco Saverio Del Carretto. Egli aveva presen­tato le sue dimissioni il 25 sera nelle mani del commendator Corsi. Il 26 nel pomeriggio si presentò al Palazzo Reale per ritirarle. Non fu ricevuto dal Re, ma trovò invece il generale Filangieri, il marchese, di Pietracatella e il maggiore Nunziante, i quali gli comunicarono l'ordine di partire immediatamente sul vapore Nettuno, che doveva trasportarlo a Livorno. Le inarquis del Carretto commenea par étre furieux de la manière inattendue et extraordinaire, avec laquelle on agissait envers lui, mais force fut obéir, et sans avoir le temps de faire des adieux à sa famille, il descendit du Palais dans la Darse, dans un état pitoyahle de désespoir en pleurant, et à 7 heures du soir du mercredi il partit de Naples. H presidente Bonanni, uno dei consultori di Stato, si recò immediatamente per ordine del Re nell'abitazione dell'antico e famoso ministro e appose i sigilli su tutte le sue carte. A comandante provvisorio della gendarmeria fu nominato il generale Francesco Winspeare. Un decreto recante la data del 26 gennaio annunziò che il Ministero della polizia era abolito, che le sue attribuzioni erano riunite al Ministero dell'Interno, alle cui dipendenze sarebbe stato un Direttore per gli affari di polizia. Un altro decreto, redatto in forma veramente poco confacente
l) L'allontanamento dimona. Code sarebbe avvenuto in seguito ad un vifdiscours di M. Dupont al re Ferdinando. Balestrino, 2T: (gennaio 1848. Sulle sue peregrina­zioni dopo l'allontanamento dalla corte vedi un rapporto dolio Schwarzenberg del 16 marzo 1848 in MOSCATI, Appunti e documenti..., cit, p. 60, doc. 11.