Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <228>
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228 Romolo Quasza
pontificio gli avesse fatto sapere ufficialmente il desiderio del Papa di associare il Re di Sardegna alla mediazione, avrebbe immediatamente spedito un corriere a Torino.
Il Pareto trasse dai discorsi di lord Minto la convinzione che l'Inghilterra avrebbe visto mal volentieri che altre Potenze fuori delle Italiane s'intromettessero nelle questioni testé insorte tra i Siciliani ed il loro Sovrano, e questo dispiacere sarebbe tanto più grande se una tale mediazione si operasse dalla Francia. Ad evitare ciò tendevano tutti gli sforzi del Ministro inglese, che per poter più facilmente conseguire il suo intento, spedì il 24 gennaio all'ammiraglio Parker l'ordine di mandare nelle acque della Sicilia alcuni vascelli della squadra ancorata a Malta. Avrebbe pure voluto recarsi personalmente a Napoli per dare suggerimenti e consigli; ma lo trattenne il dubbio che la sua presenza potesse esser pretesto al più pronto scoppio di una rivoluzione in quella città. Espresse tuttavia il parere che Ferdinando U sarebbe stato obbligato a concedere la Costituzione a causa della situazione sicula, poiché altrimenti l'isola avrebbe probabilmente proclamato un governo repubblicano. Questo timore gli aveva espresso lord Napier in un dispaccio pervenutogli a Roma il 26 gennaio e da lui fatto subito conoscere al Santo Padre, *) al quale esplicitamente parlò poi della minaccia rappresentata dall'intervento straniero e dell'opportunità ch'egli si interponesse. a)
A Napoli poi, correva la voce che il Comitato direttivo dell'insur­rezione palermitana avesse mandata una nave a vapore a Londra, comunicando l'intenzione di mettersi sotto il protettorato inglese. Dato il momento, il marchese di Balestrino si chiedeva se il Re non avrebbe giudicato opportuno "concedere il Parlamento piuttosto che perdere la Sicilia. Oramai il Palazzo Reale aveva capitolato; il generale Vial era venuto a Napoli, il Duca De Majo aveva a stento potuto rag­giungere il generale De Sauget. Tutti si andavano convincendo che, senza dare la Costituzione, era impossibile calmare il paese.
I I nL
La notte dal 27 al 28 gennaio il Ministero si dimise in massa; alle sette del mattino del 28 furono chiamati a Corte gli uomini designati a succedere agli uscenti e si misero subito all'opera per preparare un
i) Confidenziale-di Domenico Pareto al conte di San Marzano, Roma, 27 gen­naio 1848. Legazione sarda in Roma, B. 14. Areh. di Stato, Torino. Vedi Appendice V. *) Disp. Pareto del 3 febbraio eit.