Rassegna storica del Risorgimento

BEAUMONT (DI) GIULIA ; 1860 ; PALERMO ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1942>   pagina <271>
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Garibaldi a Palermo (nel diario di Giulia di Beaumont) 271
Monastero. Vedendo ì guasti delle micidiali bombe tentennava la testa: "Ringraziate IKo che vi ha conservate tutte: io credevo che il Monastero andasse in cenere: la Madonna del Carmine *) vi ha salvato. Dio poi disse ci aiuterà ancora: è duopo pregarlo: pregatelo per la nostra giusta causa,,. Dopo un. quarto d'ora montò in carrozza. Mille suppliche gli erano presentate. H dopo pranzo udii dalle monache tutto questo.
Il 13 luglio ha questa osservazione: Cosa sorprendente ! L'illuminazione dal giorno 27 maggio seguita fino ad oggi: si vede la grande abbondanza di olio che contiene Palermo.
Il 29 baglio era già di ritorno a Vicenza. I coniugi vi ripigliano le loro abitudini
e la Giulia seguita a descriverci la festa pel genetliaco di suo marito che, il 31
luglio, compiva i ventisei anni; la febbre di studio' da cui doveva uscire quella
doppia dozzina di volumi che interessarono la generazione che ci ha preceduto;
le belle passeggiate villereccie poi interrotte, quando Paolo Lioy, come l'eroe di
Piccolo mondo antico, fu costretto ad emigrare da Vicenza austriaca. Alla data del
18 agosto Giulia scrive nel solito diario: Siamo stati oggi risvegliati dalla banda
militare che festeggiava l'anniversario dell'Imperatore degli Austriaci. E dire che mesi
fa le mie orecchie udivano il suono del nostro Inno Nazionale l,
UGO DE MAREA.
J) Abbiamo detto che le monache di Valverde appartenevano all'ordine delle Carmelitane ed è ammirevole corno Garibaldi seppe intonarsi all'ambiente,1 doman­dando prima ragiono dell'interrotta clausura poi facendo accenno alla protezione della Madonna e raccomandando da ultimo alle preghiere delle monacello la riescila della buona causa. Pare Guglielmo il Buono, quando espresse il desiderio che, nei pericoli, ciascuno pregasse, con fervore, il proprio Dio.