Rassegna storica del Risorgimento
1830 ; CARBONERIA ; SAVOIA (CASA)
anno
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1917
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pagina
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523
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Una apologia carbonara di Casa Savoia del 1830 528
Ma lasciamo la parola al perspicace autore del nostro Catechismo, che mai come in questi giorni il pensiero dei precursori del nostro Risorgimento, appare più degno della nostra commossa attenzione.1
Chi è il Sovrano?
Un uomo come noi, cui si deve rispetto fin ohe governa giustamente
Che cosa è dunque l'Imperatore d'Austria per glltaliani?
E uno straniero, capo dì una dinastia straniera.
Qual'è il divario tua il (3o.ver-ae austriaco; di Maria Teresa e di Giuseppe II e quello di Francesco I ?
Immenso, e lo provano i fatti. Quelli abolirono le odiose ed espilla-trici ferme, raddolcirono le leggi delle dogane, animavano in una bene ordinata tariffa il commercio estraneo, favorivano sopra tutto il commercio di transito che lasciava ogni anno solo nel Ducato di Milano tré milioni di lire italiane. Il presente Sovrano austriaco ha proibito il consumo di tutte le manifatture straniere che ci converrebbero per qualità e prezzo : vuol venderci per forza le manifatture austriache che cedono al mercato in prezzo e qualità alle inglesi, francesi, svizzere, sassoni e per sostenere questo odioso monopolio, copre le nostre frontiere con eserciti di doganieri, soldati e spie, tormenta i viaggiatori e viola ad ogni ora il domicilio domestico con queste sbirresche perquisizioni.
Quelli riscuotevano 22 denari di tributo prediale e questi ne rapiscono 48 oltre il sopraccarico di nuove tasse indirette. Quelli sopra un melone, ; cento mila abitanti esigevano otto milioni alTinetrca di lire italiane, e questi sopra quattro milioni di abitanti ne prelevano ottantaquattro, cioè quasi il triplo in proporzione e di questi ben venti milioni eccedenti ogni spesa civile e militare sono versati all'erario di Vienna. Quellii rifecero un codice criminale adatto agl'Italiani, abolirono la tortura, assegnarono ad ogni accusato difensori officiosi, ad ogni accusato lasciavano il suo naturale tribunale, rinchiudevano il condannato in prigioni non fuori d'Italia, cosi che insieme alle libertà non perdeva il beneficio del proprio cielo e favella. Questi ha rimesso una indiretta tortura, martirizzando l'accusato anche innocente colle bastonate e i digiuno onde strappargli una confessione. Con inumanità inaudita proibì la difesa dell'accusato, stabili dei tribunali speciali composti di stranieri, diretti da norme arbitrarie, procedenti col cavillo e dopo aver fatto condannare l'italiano da questo spurio tribunale di cannibali lo sepel-lisce ìn. prigioni al di là delle Alpi, aggiungendo arbitrariamente alle pene del carcere quella non meno dolorosa dell'esilio e della deportazione. Questi stabilirono, dotarono, incoraggiarono la Società patriottica, protessero e premiarono le lettere e i dotti; il presente Imperatore ha invece avvilito e posto in non cale l'Istituto Italiano, che tr,yyò fondalo da Napoleone; idolatra,
1 Per ragione dt brevità mi Umilerò .a riferire solamente Jo parti sostanziali del Catechismo i/aliano, di cui una rarissima copta n stampa trovasi neDa miscellanea AF. iv. 18 della Biblioteca Broidonse in Milano.