Rassegna storica del Risorgimento
GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ; GRASSI GIUSEPPE
anno
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1942
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pagina
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307
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FONTI E MEMORIE
GIUSEPPE GRASSI ISTORIOGRAFO DI GIOACCHINO MURAT
Fra gli amici torinesi della sua giovinezza Giuseppe Grassi annoverava Giuseppe Rossetti, più tardi generale, barone, comandante la Piazza di Napoli al tempo di Gioacchino Murat, che mostrò di Buon'ora attitudini e tendenze all'arte, che non dimenticò anche in età matura, ciò che può far meglio comprendere l'amicizia sua col Grassi. Infatti nel 1796 aveva composto e fatti rappresentare a Torino due balletti eroici, e uno di mezzo carattere, che ebbero successo, come egli stesso lasciò scritto nelle sue Memorie, sotto la data del 15 marzo 1796 accolti au delà de mes espérances. Il pubblico accorreva numeroso, anzi tutta Torino, vu que l'entrée était gratis. Ut Ma poco ci è noto sino a oggi delle relazioni del Grassi col il futuro generale, che fu mescolato sia come attore, sia come testimonio, alle vicende più. decisive del Murat, dal quale si ebbe le confidenze nelle ore più-tragiche e che fu tra gli amici più fedeli che accompagnarono il Murat a Parigi nel 1815.
Se il Grassi è stato studiato come scrittore e filologo altrettanto non lo è stato sotto l'aspetto politico, e bene dice il Gian augurandosi che presto venga chi ci porga uno studio adeguato sull'uomo e sullo scrittore. 2)
È appunto per meglio conoscere l'uomo, desidero, su alcuni documenti inediti, illustrare un aspetto finora sconosciuto della vita politica del Grassi, almeno in un certo periodo della sua vita e della piena sua maturità nel 1815, proprio nel momento in cui più feconda era l'attività letteraria di lui, che infatti usciva nel 1816 quel Dizionario-militare che è una delle sue maggiori e migliori opere costata nella sua seconda edizione ben dodici anni di ce disumana fatica e che col Dizionario dei sinonimi, ci dicono, come ebbe a scrivere il Tommaseo di lui, come fosse non solo buon filologo, ma altresì un caldo italiano. *)
fi Nel 1804 il Rossetti, mentre era di stanza a Liegi fece rappresentare il Filippo dell'Alfieri', vedi: G. BUSTICO, Vittorio Alfieri inedito nelle Biblioteche del Belgio, Roma, All'Insegna del Libro, 1930. Collaborò in diversi giornali, fra coi sul Contare (nn. 294-296 dell'anno 1824) con tre articoli sull'improvvisatore Sgricci, e poco dopo sosterrà nna polemica col colonnello Franceschetti ebe aveva verso il 1826 pubblicato alcune memorie sulla tragica fine del Marat.
2) V. GIAN, Giuseppe Grassi'e Ugo Foscolo, nel volume: Gli alfieriatii-foscoliani piemontesi e il romanticismo lombardopiemontese del primo risorgimento, Roma, 1934. 3) Antologia, 19 gennaio 1831.