Rassegna storica del Risorgimento
1830 ; CARBONERIA ; SAVOIA (CASA)
anno
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1917
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pagina
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526
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p6 Renaio Sbriga
E il Papa come soffrirebbe la perdita della Legazione e della Marca ?
Pel successore di Pietro potrebbe bastare il Patrimonio di 8. Pietro, Regnimi menni non est c?e hoc mundo.
E il duca di Modena e l'arciduchessa di Parma ?
Vorrete voi posporre l'Indipendenza italiana al buffonesco piacere ài alcuni principotti di contraffare i Re e gli Imperatori con una spanna di territorio ?
E le altre Potenze di cWse ne àvvantaggerèbheró ?
Una sola potenza dall'Alpi all'Isonzo scemerebbe la contingenza delle guerre del mezzodì d'Europa, come il nuovo Regno d'Olanda e dei Paesi Bassi ha scemato le guerre elei Nordli*'
Ma a ciò non osterebbero le rivalità provinciali degli altri Stati italiani e delle varie provinole?
QueBti sono rancidi pretesti dei nemici della Indipendenza italiana. Del resto non abbiamo già noi fatto esperienza della fraternità italiana in -tempo della Repubblica Cisalpina, della Repubblica Italiana, del Regno d'Italia, In cui, Veneziani, Romagnoli, Modenesi, Novaresi vivevano in una sola e quieta famiglia ? Se l'Inghilterra, l'Austria e la Russia sussistono potenti malgrado gli elementi eterogenei di cui sono composte, perchè non potrà reggersi un Regno Italiano di soli Italiani, stretti fra loro; con legami di sangue ed amicizia, parlando la stessa lingua e deplorando le stesse sventure ed esacrando la stessa servita?
Cosa ci guadagnerebbero i vari popoli d'Italia ?
- Le sei linee doganali appartenenti ai diversi Stati che oggidì tormentano ed inceppano il commercio nell'Italia del Nord sparirebbero. Venezia risorgerebbe dal suo letargo approfittando della libera navigazione del Po, nume reale che la natura ci ha dato per comodo comune e che l'avidità e l'esosità di tanti Pascialichi ci ha tolto con le perquisizioni, gravezze ed angherie d'ogni sorta, Venezia, dico, risorgerebbe dal suo letargo e dalla sua -nullità. Bologna troverebbe un più facile spaccio dei suoi risi, un più facile consumo dei suoi canapi, nelle marine di Venezia, Genova ed Ancona. Ancona continuerebbe ad esportare il superfluo dei suoi grani dalla Romagna e sarebbe partecipe con Venezia del traffico del Levante. Modena garegge-rebbe col Piemonte nel somministrare alla Lombardia l'eccesso dei suoi vini. Il Piemonte,oltre i suoi vini generosi, venderebbe ì suoi bestiami senza osta-coli di dogana alla Lombardia, Genova provvedere bbe tutta l'Italia di generi coloniali, delle derrate e merci di Francia, di Spagna e d'Inghilterra. La Lombardia, siccome le circostanti provincia, sia per mezzo di Genova e W-nezia farebbe uno smercio più vantaggioso dei suoi grani, dei suoi formaggi, del suo lino. L'esercito nazionale farebbe rifiorire l'armeria di Brescia, le fabbriche di panno del Vicentino e del Bergamasco.
Questi, che accenniamo per isoorcio non sono che vantaggi fisici. Ma qaanti altri vantaggi morali e politici non deriverebbero lila riunione a> tanti figli e fratelli fin ora divisi forzatamente dalla loro amorosa madre l'Italia ?